Non ha fine il caos sul condono edilizio, iniziato oltre un anno fa. Viene smentito ora chi pensava che alla data del 12 novembre, termine ultimo per l'approvazione delle leggi regionali, tutto sarebbe tornato a posto, all'interno di quel regime del "federalismo cooperativo" di cui la Consulta aveva dato un ulteriore esempio virtuoso (ed equilibristico) proprio con la sentenza sulla sanatoria degli immobili. A impedire ai cittadini di fare una scelta su basi certe utilizzando con calma il tempo disponibile fino al 10 dicembre intervengono ora nuovi fattori, questi sì davvero inattesi. A Milano, l'incertezza è causata dall'ulteriore delega concessa dalla Regione Lombardia ai Comuni per decidere se aumentare o meno oblazione e oneri concessori: sul piano dei principi si tratta di una norma giusta, visto che i Comuni incassano gli oneri concessori e subiscono 1 costi più gravi dal condono edilizio, con le opere di urbanizzazione nelle aree sanate. Sul piano pratico, però, sarebbe stato opportuno assumersi la responsabilità di decidere, magari l'aumento del 10 dell'oblazione e del 100 degli oneri, come hanno fatto la maggior parte delle Regioni. Ma se a Milano e negli altri Comuni lombardi il dubbio di chi volesse sanare riguarda il solo aspetto (niente affatto marginale) del prezzo da pagare per la sanatoria, in Campania c'è da giurare che da oggi al 10 dicembre regnerà il caos. Come avevamo previsto nei giorni scorsi, infatti, l'approvazione della legge regionale oltre il termine del 12 novembre apre una nuova, infinita querelle costituzionale sulla legittimità di questa normativa giunta fuori tempo massimo. Impossibile, a oggi, sapere con certezza se in quella Regione si applicheranno le regole nazionali oppure quelle regionali oppure ancora quelle nazionali finora e da domani quelle regionali. Ci sono argomenti validi per tutte le tesi. Per una giunta che aveva fatto del "no" al condono un cavallo di battaglia, avere fasciato aperto un buco in cui potranno infilarsi coloro che intendono sanare le nuove costruzioni, è una sconfitta grave. Per i cittadini, però il rompicapo mina ancor più quella certezza del diritto e della legalità che pure aveva rivendicato proprio chi al condono si era opposto.
LEGGI REGIONALI - AMBIENTE: Condono con caos
Il condono edilizio non ha fine, oltre un anno fa. La Regione Lombardia ha delegato ai Comuni la decisione di aumentare o meno l'oblazione e gli oneri concessori. A Milano, l'incertezza riguarda il prezzo da pagare per la sanatoria. In Campania, l'approvazione della legge regionale oltre il termine del 12 novembre apre una nuova querelle costituzionale sulla legittimità di questa normativa. Non si sa se si applicheranno le regole nazionali o regionali. La sconfitta della giunta che si era opposta al condono è grave. Per i cittadini, il rompicapo mina la certezza del diritto e della legalità.
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