Il presidente della Repubblica invitato alla cerimonia al monumento simbolo di due decisive battaglie durante il Risorgimento Il taglio del nastro programmato per il 17 giugno Affidati i lavori alla ditta che dovrà restaurarlo Sarà pulito e consolidato da specialisti del settore Sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a tagliare il nastro, il 17 giugno prossimo, dell'Ossario di Custoza, che ieri ha chiuso i battenti al pubblico per rifarsi il look. Due mesi di lavori assegnati all'impresa Rws di Padova, specializzata in lavori di conservazione d'opere d'arte, consegneranno alla cittadinanza il sito storico rinnovato, grazie al finanziamento ministeriale di 200mila euro. Sarà effettuato un intervento di restauro conservativo, di consolidamento e pulitura di tutto il manufatto. Alla consegna del cantiere, ieri, c'erano l'assessore provinciale al patrimonio Stefano Marcolini, l'assessore alla cultura di Sommacampagna Filippo Bricolo, Beatrice Cuccioletta dell'Unità tecnica della Presidenza del Consiglio, l'impresa Rws e l'architetto Pietro David, direttore dei lavori per la Soprintendenza ai beni culturali e paesaggistici. Quest'ultimo ha illustrato in quale modo si procederà. «L'ossario è sostanzialmente in buono stato», ha spiegato, «su alcune parti occorrerà intervenire maggiormente, laddove le infiltrazioni, per cedimento dei giunti, hanno arrecato i danni più evidenti». La torre sarà coperta da un'impalcatura e i lavori si concluderanno entro il 4 giugno, in modo da allestire il sito per l'arrivo del presidente, il 17 giugno, e per la rassegna dal 24 al 26, per commemorare i personaggi storici che portarono alla realizzazione dell'Ossario, inaugurato il 24 giugno del 1879. Nello stesso giorno, nel 1866, si combatté la seconda battaglia di Custoza. «La coincidenza delle date è impressionante», ha commentato Bricolo, «e dà valore a ciò che ci accingiamo a fare per questo monumento. Vogliamo sia simbolo di pace tra i popoli. La rassegna corale internazionale del 25, quest'anno, accoglierà cori provenienti dalle Regioni che qui 150 anni fa hanno mandato i loro soldati. Canteranno insieme l'inno europeo. Il giorno prima, un convegno ricorderà la genesi dell'Ossario, raccontando la storia di don Gaetano Pivatelli, promotore dell'iniziativa, e del comitato di gestione composto allora da personaggi illustri veronesi. Il 26, sarà la giornata delle autorità nazionali, regionali e provinciali. Si incontreranno tutte in piazza a Custoza, seguite da un corteo a cavallo che percorrerà prima i luoghi delle battaglie». La strada di valorizzazione di un monumento che ogni mese attrae 1.200 visitatori (1890 soltanto nel fine settimana successivo alla festa nazionale del 17 marzo), sembra a buon punto. Rimane però in sospeso solo la convenzione per la gestione dell'Ossario tra Provincia, proprietaria del monumento, e Comune di Sommacampagna. L'amministrazione comunale ha espresso da tempo il desiderio di occuparsene: «Entro l'anno troveremo l'accordo», ha assicurato Marcolini. «Vogliamo arrivare a una convenzione che accorpi gli aspetti pratici e organizzativi, ma anche che esprima al meglio le finalità promozionali e culturali che si intende mettere in atto». L'Ossario resterà chiuso alle visite fino al 17 giugno. Nel frattempo, si terrà un incontro pubblico, in data ancora da definire, per illustrare alla cittadinanza l'intervento di restauro.
CUSTOZA. Ossario chiuso, lo riaprirà Napolitano
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà il 17 giugno a tagliare il nastro dell'Ossario di Custoza, che chiuderà i battenti al pubblico per un intervento di restauro. Il cantiere è stato assegnato all'impresa Rws di Padova e prevede un intervento di restauro conservativo, di consolidamento e pulitura di tutto il manufatto. L'Ossario è stato chiuso al pubblico per due mesi, dal 17 aprile, e sarà riaperto il 17 giugno. La rassegna dal 24 al 26 giugno sarà dedicata alla commemorazione dei personaggi storici che portarono alla realizzazione dell'Ossario.
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