Preoccupata per la salute dei cittadini e dell'ambiente, sapendo che il gassificatore sperimentale Delca di Lugnano regolarmente autorizzato dalla regione Toscana, potrebbe iniziare da un momento all'altro a bruciare cinque tonnellate al giorno per diciotto mesi di Cdr di qualità e di rifiuti pericolosi come le traversine dismesse delle ferrovie, Marrica Giobbi, consigliere comunale del gruppo "Per i cittadini" ha presentato un esposto, indirizzato anche alla Procura di Pisa, oltre che all'Asl 5, alla Regione, alla Finanza e al sidaco di Vicopisano, con cui chiede che sia verificata la «compatibilità dell'inizio eventuale di tale sperimentazione con la salvaguardia del territorio, delle falde acquifere dell'acqua di Uliveto e della salute degli abitanti dei circostanti centri abitati». Questo anche alla luce dell'appello firmato da 165 medici inviata al Presidente della Provincia Pieroni e ai sindaci del comprensorio sull'impatto sanitario degli impianti di incenerimento. Ulteriore fonte di apprensione «sono le notizie apparse recentemente sulla stampa locale, secondo cui la Delca sarebbe oggetto d'indagini a Foggia e a Massa. Come è causa di preoccupazione sapere che la ditta attraversa difficoltà, tanto da avere la maggior parte dei dipendenti in cassa integrazione, essere in ritardo con il pagamento degli stipendi già da qualche mese ed essere stata chiamata a presenziare un'istanza di fallimento». Gioggi aggiunge: «Ho indirizzato l'esposto: all'Asl 5 Zona Pisana, al Dipartimento provinciale Arpat, ai vigili del fuoco, alla Soprintendenza, alla Guardia di Finanza di Pontedera, alla Procura della Repubblica di Pisa, al Sindaco di Vicopisano, alla Provincia di Pisa servizio difesa e ambiente e sviluppo sostenibile, alla Regione Toscana direzione generale politiche territoriali e ambientali settore rifiuti e bonifiche».