All'inizio dello scorso mese di marzo l'accusa dell'allora ministro Sandro Bondi: «Se il nostro patrimonio culturale va in rovina è perché ci sono pochi soldi per intervenire». Parole da ministro proprio in risposto a un'interrogazione parlamentare nella quale si denunciava il degrado della Reggia di Caserta. Niente fondi. «È per tali ragioni - aveva detto - che sussistono situazioni di degrado come la permanenza di erbe sui cornicioni, i basoli divelti nei cortili o i rifiuti all'interno del parco, o la carenza di manutenzione dei servizi igienici.. E ancora: «Oltre alle emergenze segnalate, sussistono altri seri problemi a causa dei crolli parziali di cornicioni e intonaci delle facciate, sia interne che esterne, della reggia che richiederebbero una urgente opera di consolidamento e di restauro». Per gli interventi necessari «le somme erogate non sono sufficienti a garantire la messa in sicurezza con conseguenti costanti pericoli.