ROMA - «Si tratta di un'ottima intesa. Che consentirà il restauro del Colosseo. E' un modo intelligente per raggiungere un obiettivo tutelando il monumento». Umberto Broccoli è conosciuto dal grande pubblico per le sue apparizioni televisive e perché conduce una popolare trasmissione radiofonica. Ma soprattutto è sovrintendente ai Beni culturali di Roma. E boccia, con molta decisione, le polemiche che si stanno sollevando per l'accordo con il gruppo Della Valle che finanzia il restauro del Colosseo. Non teme che questa intesa pieghi il controllo di un monumento di tale importanza alle logiche del mercato? «Ma stiamo scherzando? Pensate davvero che Della Valle possa essere talmente ingenuo di sovrapporre l'immagine della Tod's a quella del Colosseo? Stiamo parlando del monumento più importante, che logica avrebbe? Conosco bene questo accordo, curato al vertice da Roberto Cecchi e favorito dal sindaco Alemanno, e offre tutte le garanzie. Non solo: il progetto era pronto da un anno e sarebbe andato avanti anche senza Della Valle». C'è, però, chi accusa: Della Valle ha ottenuto l'esclusiva per l'uso del Colosseo, tanto che si è arenata un'intesa commerciale con una casa automobilistica molto vantaggiosa per le casse dello Stato. «E vorrei vedere. Mi pare giusto. Qui siamo di fronte a un imprenditore che si è impegnato con venticinque milioni di euro. Ma questo non significa avere ceduto il controllo del Colosseo. Non c'è nessuna esclusiva, non c'è svilimento. Ma per Della Valle resta l'importanza di avere finanziato il recupero di un monumento come il Colosseo. Andate a vedere come si è materializzato quest'accordo...». Ce lo spieghi. «Il progetto del Ministero esisteva già prima di Della Valle ed era diviso in tanti piccoli lotti. Tanto che si poteva pensare anche a sponsor differenti per ogni obiettivo. Un anno fa si staccarono trenta centimetri di intonaco e Diego Della Valle si fece avanti e disse: garantisco io i finanziamenti per il restauro, se servirà formerò una cordata. Non c'è stato bisogno, si è fatto carico dei 25 milioni di euro. Qual è lo scandalo? In fondo, il Colosseo fu costruito grazie a una cogestione fra pubblico e privato, visto che Vespasiano requisì dei terreni dal patrimonio privato di Nerone».
Colosseo. Broccoli: Operazione regolare non c'è nessuna esclusiva
Il sovrintendente ai Beni culturali di Roma, Umberto Broccoli, ha raggiunto un accordo con il gruppo Della Valle per finanziare il restauro del Colosseo. L'accordo prevede che Della Valle si impegnerà a finanziare il progetto con 25 milioni di euro, ma non avrà esclusiva sullo sponsorizzazione del monumento. Il progetto era già stato preparato dal Ministero e era diviso in piccoli lotti, quindi era possibile avere sponsor diversi per ogni obiettivo. Broccoli ha affermato che l'accordo è un modo intelligente per raggiungere l'obiettivo di restaurare il Colosseo, tutelando il monumento.
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