POLITICI E ESPERTI MOSTRANO IL RESTAURO AL PUBBLICO Lunedì 4 Aprile 2011, il gazzettino Da sinistra il sindaco Luca Claudio, la professoressa Elena Maria Ghedini, il deputato Pdl Filippo Ascierto e il candidato sindaco Massimo Bordin. Il lavoro di restauro della villa è costato due milioni di euro, ricavati dall'urbanizzazione nell'area dell'ex hotel Zeus. Diventerà museo archeologico Da monumento al degrado e all'abbandono, ad emblema della città. Da rifugio di sbandati a prossima sede di uno dei più importanti musei archeologici italiani, destinato a raccogliere ed illustrare i frutti delle campagne di scavo finanziate dal Ministero. Da ieri, villa Draghi, è insomma diventata la villa comunale per antonomasia. A consegnarla ad almeno 500 persone smaniose di entrare nella residenza storica, per molti anni preclusa alla curiosità degli stessi residenti sampietrini, è stato il sindaco, Luca Claudio, accompagnato dal suo vice e candidato alla successione, Massimo Bordin. Con loro anche la professoressa Elena Maria Ghedini, ordinario di archeologia all'Università di Padova e coordinatrice delle attività di recupero degli antichi reperti nel territorio delle terme, ed il deputato Pdl, Filippo Ascierto. Tutti entusiasti per un lavoro di ristrutturazione ormai in dirittura d'arrivo. Costato alla collettività l'impiego totale dei 2 milioni e mezzo di euro ricavati dalla ciclopica urbanizzazione nell'area dell'ex hotel Zeus. Ai quali debbono ancora aggiungersi altri 200 mila euro necessari alla conclusione di altri interventi nelle terrazze esterne. Cosa sia ora la villa, rispetto all'aspetto assunto anni fa, l'hanno toccato con mano l'interminabile flusso di persone che si è aggirato nelle sale e nei corridoi dell'immobile. Oltre che nelle ex scuderie, che diventeranno i locali di accoglienza e di servizio del museo ed in un altro immobile adibito ad abitazione del custode del complesso.«Villa Draghi - ha detto con una punta di romanticismo il sindaco - è stato per tutti i sampietrini, il luogo della prima passeggiata, del primo bacio. Insomma della memoria. A loro l'abbiamo restituita, mantenendo una promessa che sembrava impossibile». Ai prossimi amministratori, non resterà altro che mettere il fiocco all'inaugurazione. Quella vera e propria. Per la quale si spera di ottenere dal Ministero altri fondi per l'arredo del museo. Sabato prossimo, nel tourbillon di inaugurazioni pre elettorali organizzato dalla giunta Claudio, sarà la volta degli scavi archeologici. Con l'immancabile effetto degli applausi a scena aperta.
Villa Draghi. Da monumento al degrado e all'abbandono, ad emblema della città.
Il sindaco Luca Claudio e altri politici e esperti hanno inaugurato la villa Draghi, che è stata restaurata con un budget di 2,5 milioni di euro. La villa, che era stata abbandonata e degradata, è stata trasformata in un museo archeologico. Il lavoro di restauro è stato finanziato dall'urbanizzazione dell'area dell'ex hotel Zeus. La villa sarà aperta al pubblico e sarà sede di scavi archeologici. Il sindaco ha affermato di aver mantenuto una promessa di restituire la villa ai residenti sampietrini, che l'avevano considerata un luogo di memoria. Il prossimo passo sarà l'inaugurazione ufficiale, seguita da scavi archeologici.
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