Ennesimo appello al Comune dei cittadini di via San Donato a Cascina Per gli abusi edilizi lo scenario è quello di una lunga battaglia in tribunale e di sanzioni elevatissime CASCINA. Di errori ne sono stati fatti molti e chi ha sbagliato paghi. Questo chiedono i cittadini che hanno comprato, dal costruttore e consigliere comunale Alberto Rocchi, le case di via San Donato e che oggi si trovano a dover affrontare una lunga battaglia in tribunale e l'incubo di sanzioni elevatissime. «Questa vicenda è diventata un caso sociale, la politica deve trovare soluzioni», hanno ribadito nel corso di un'assemblea organizzata al circolo di Pettori con i candidati a sindaco e che ha registrato la criticata assenza di Alessio Antonelli, assessore all'urbanistica uscente e candidato dal centrosinistra alla carica di primo cittadino. Eppure, il Comune in questa storia pare avere la sua parte di responsabilità, stando a quanto denunciano i cittadini, rappresentati all'incontro da David Gennai. Pur non avendo l'abitudine di effettuare controlli nei cantieri edili - "non ci sono forze sufficienti", questa la giustificazione - alla fine il Comune, dopo decine di sopralluoghi, ha chiesto agli acquirenti di pagare oltre due milioni di sanzioni per sanare presunti abusi edilizi o piccole difformità rispetto ai progetti presentati dal costruttore. Quest'ultimo al momento della vendita ha attestato (falsamente a quanto risulta) che i lavori realizzati erano conformi al progetto. Notai e banche (hanno concesso i mutui ma questi immobili non possono essere venduti) hanno accettato la documentazione. Ora i cittadini che, quando è esploso il caso, hanno aperto le porte delle loro case ai tecnici del Comune - "state tranquilli si trova una soluzione, pagherà il costruttore", sarebbe stato promesso - oggi si sentono traditi. La campagna elettorale può, secondo loro, essere l'occasione per mettere tutti intorno a un tavolo tecnico e trovare una soluzione. Al consiglio comunale si chiede di adottare una variante al piano strutturale per sanare tutti gli abusi contestati negli alloggi di via San Donato. Andrebbe comunque bene anche un'altra possibile soluzione nel rispetto delle normative. Ma la situazione è molto complessa: il costruttore ha realizzato in un lotto 12 case in più del previsto (ne aveva progettate 18, ne ha costruite 30). Un alloggio in più è stato costruito anche in un altra zona, sempre di via San Donato. Per quanto riguarda le ordinanze emesse dal Comune il Tribunale amministrativo regionale le ha ritenute da rifare nella parte che riguarda il calcolo delle sanzioni. E questo, secondo i cittadini, potrebbe essere spiegato con un certo "accanimento" dimostrato dall'amministrazione nei confronti di Rocchi. Il Comune, da parte sua, ritiene di avere applicato la legge, tanto che ha pure presentato un esposto alla procura, ritenendo in questo modo di tutelarsi. Di solito i controlli sui cantieri sono sporadici o inesistenti mentre in questo caso - hanno ricordato cittadini ed esponenti dei partiti di opposizione - il fatto che i lavori siano stati monitorati attentamente lascia aperti molti interrogativi sull'efficienza dell'ufficio tecnico del Comune e sulla gestione della vicenda voluta dall'amministrazione. S.C.