(AGI) - Roma, 3 apr. - E' polemica sull'accordo per il restauro del Colosseo tra il sindaco, Gianni Alemanno, e l'imprenditore, Diego Della Valle. Secondo l'ex assessore capitolino alla cultura, Umberto Croppi, ci sarebbero dubbi sulla convenzione che dovrebbe portare alla riqualificazione dell'anfiteatro Flavio. Secondo altre indiscrezioni l'intesa prevederebbe l'uso in esclusiva dell'immagine del monumento in favore dell'azienda dell'imprenditore italiano. Il caso sarebbe esploso dopo la richiesta giunta da una casa automobilistica tedesca di poter utilizzare il Colosseo a fini pubblicitari. La segreteria nazionale della Uil Beni e attivita' culturali ha presentato un esposto denuncia alla procura della Repubblica di Roma e alla procura della Corte dei Conti, "affinche' si faccia luce sulle eventuali responsabilita' penali ed erariali dell'accordo 'segreto' concernente il cosiddetto restauro del Colosseo". Alemanno, tuttavia, assicura "tutto e' stato fatto nella massima trasparenza" e aggiunge: "spero nessuno crei ostacoli a un'operazione che Roma attende da 30 anni". Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali, sostiene: "Il Colosseo va tutelato non mercificato, come in modo assolutamente surreale e forse inconsapevolmente finiscono per fare i critici dell'accordo" con Della Valle. Per Stefano Pedica (Idv): "Il silenzio del sindaco su questo e su altri affari e' un fatto imbarazzante, Alemanno non puo' esimersi dal dare spiegazioni". Secondo il segretario romano del Partito democratico, Marco Miccoli, "ci sono troppi dubbi su questo accordo, ora veniamo a scoprire che ancora non esiste (e allora perche' Alemanno lo ha pubblicizzato?) e che i termini sono poco chiari. Il Colosseo e' stato privatizzato? Speriamo che il neoministro Galan voglia rassicurarci sulla proprieta', sulla tutela e sulla gestione del piu' famoso monumento del mondo". .
COLOSSEO: ACCORDO ALEMANNO-DELLA VALLE PER RESTAURO, E' POLEMICA
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e l'imprenditore Diego Della Valle hanno firmato un accordo per il restauro del Colosseo. L'accordo è stato criticato da Umberto Croppi, ex assessore capitolino alla cultura, che ha denunciato dubbi sulla convenzione. La segreteria nazionale della Uil Beni e attività culturali ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Roma e alla procura della Corte dei Conti. Alemanno ha assicurato che tutto è stato fatto nella massima trasparenza, mentre Francesco Giro ha sostenuto che il Colosseo non deve essere mercificato.
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