Accordo per 15 anni. Respinta richiesta Volkswagen per uno spot. La Uil presenta un esposto. Alemanno: tutto trasparente ROMA - Il Colosseo "prestato" alla Tod's di Della Valle in cambio del restauro. Scatta un esposto alla Corte dei Conti e in procura ma per il sindaco Gianni Alemanno è tutto trasparente. La polemica sembra però più forte dei combattimenti dei leoni contro i gladiatori. L'esposto della Uil. Tutto comincia dalla segreteria nazionale della Uil Beni e Attività Culturali ha presentato un esposto-denuncia alla Procura di Roma e alla Procura della Corte dei Conti «affinchè faccia luce sulle eventuali responsabilità penali ed erariali dell'accordo segreto che riguarda il restauro del Colosseo». Secondo la Uil, «l'attività posta in essere dal commissario delegato e in parte dalla stessa Soprintendenza, presenta profili di dubbia legittimità». Il no alla Wolkswagen. «Nelle scorse settimane - spiega il sindacato - la Wolkswagen ha avanzato la proposta di pagare 500.000 l'autorizzazione a poter svolgere una campagna promozionale dei propri prodotti. Il Mibac non ha potuto accettare poichè in base all'accordo stipulato il 21 gennaio tra il Commissario Roberto Cecchi, la Soprintendenza e la Tod's di fatto i diritti circa l'utilizzo del Colosseo sono stati ceduti». La Uil a Galan: rivedere l'accordo. Per questi motivi la Uil chiede al neo Ministro Galan di rivedere, rinegoziare l'accordo visto che si ha la netta sensazione che dentro il Mibac operi una doppia amministrazione quella che fa capo al Segretario Generale Cecchi peraltro pluri-commissario e l'amministrazione corrente che viene spogliata di qualunque competenza con uno Stato che di fatto ha venduto il Colosseo». Sempre meno chiarezza. A creare sempre meno chiarezza ha contribuito un'intervista rilasciata dal direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiBAC Mario Resca che nella sostanza non fuga i dubbi e ammette il contratto di esclusiva per la Tod's. «Io vorrei condividere con Della Valle una strategia di valorizzazione che la mia direzione generale ha in mente e che è lontana dalla mercificazione». Dice Resca che aggiunge. «La Tod's avrà per 15 anni il diritto esclusivo sull'utilizzazione commerciale dell'immagine del Colosseo». «È vero che c'è una proposta del gruppo Volkswagen per avere la disponibilità dell'uso del Colosseo per il lancio di un nuovo modello». «Ne ho parlato con Della Valle e ora dovremmo vederci a breve perchè, anche se il contratto non l'ho visto, mi sembra di capire che ci sia questo problema». La VolksWagen aveva «un forte interesse perchè il Colosseo è un'icona mondiale ma la cosa non è andata avanti e penso si stiano ritirando». Alemanno: tutto trasparente. «Tutto è stato fatto nella massima trasparenza e gestito dai massimi vertici dei Beni culturali». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Ci abbiamo messo quasi un anno a perfezionare la procedura che ha permesso al gruppo di Della Valle di concedere questa sponsorizzazione di 25 milioni. Mi auguro - ha aggiunto il sindaco - che nessuno si inventi fantasie che possano creare ostacoli ad un restauro che la città di Roma attende da almeno 30 anni». Foschi (Pd): Alemanno pubblicizza accordo che non c'è. «Siamo al ridicolo. Non esiste alcun accordo scritto con Della Valle sulla tutela del Colosseo, forse prima o poi sarà pubblicato sul sito del Ministero, eppure il sindaco Alemanno addirittura un mese fa se l'era rivenduto a giornali e tv. Ma si può andare avanti così? Che credibilità può avere un sindaco che pubblicizza qualcosa che non esiste? Siamo alle solite. Il fallimentare Alemanno non sa governare e va avanti a colpi di spot. Ma le bugie hanno le gambe corte e Alemanno, alla fine, ci fa la solita, ridicola, figura. Roma non merita un sindaco così». Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Partito democratico, Enzo Foschi. L'assessore Gasperini: accordo strategico. «La Convenzione per il restauro del Colosseo è un risultato strategico». Così si è espresso l' assessore alla Cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini. «Mi preme sottolineare l'importanza di un accordo per il quale il soggetto contraente si è impegnato a erogare 25 milioni di euro che garantiscono il finanziamento dei lavori per il restauro dell'Anfiteatro Flavio. Siamo felici di questo accordo strategico, attendiamo adesso che i lavori abbiano inizio». Giro: il monumento è dello Stato. La tutela del Colosseo «era e resterà sempre affidata allo Stato» attraverso il lavoro «puntiglioso» delle sue soprintendenze statali. La precisazione arriva dal sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro. «Si sta parlando del Colosseo - aggiunge Giro - un monumento dall'immagine potente ma proprio per questo sottoposta ad una speciale tutela, il cui uso commerciale verrà sottoposto, come in passato, anche nell'intesa con Tod's, a forti limitazioni. Non è vero allora che il marchio Tod's possa essere esibito senza vincoli precisi sui cantieri - è sempre la nota di Giro - non è vero che si potrà consentire un uso commerciale indiscriminato del monumento».