proposta turistica da rilanciare Rilanciare il turismo attraverso la valorizzazione dei siti archeologici del territorio nisseno e del museo che ha sede in via Santo Spirito. Potrebbe essere questo uno degli spunti per dare "linfa" alla ripresa economica. Sebbene siano state già intraprese alcune iniziative in tal senso, c'è ancora molto da fare. NIENTE BUS PER IL MUSEO DI CALTANISSETTA. Nei giorni scorsi un gruppo di studenti di archeologia ha visitato il museo di Caltanissetta, ammirandone le collezioni, ma segnalando anche l'assenza di un servizio di trasporto pubblico che colleghi la stazione o il centro della città al museo. In effetti basta osservare i pannelli installati alle fermate dei bus urbani per accorgersi che la via Santo Spirito non viene raggiunta da alcun mezzo pubblico. Particolare, quest'ultimo, che scoraggerebbe i potenziali turisti che potrebbero far tappa a Caltanissetta con l'intenzione di visitarne il museo; immaginiamoci se una cosa del genere succedesse in città come Roma o Firenze. PROMUOVERE GLI ITINERARI TURISTICI LOCALI. Ma non è questo l'unico spunto di riflessione. Carente è in realtà la promozione e l'incentivazione degli itinerari turistici locali. Il comprensorio nisseno è ricco di importanti siti archeologici quali Sabucina, Capodarso, Gibil Gabib, Vassallaggi, Polizzello. Siti chiave per la comprensione della preistoria (il periodo che precede l'invenzione della scrittura) e della protostoria (il periodo che va dalla prima età del bronzo all'età del ferro, quindi dal quarto millennio al dodicesimo secolo avanti Cristo) della Sicilia, e i cui reperti arricchiscono le collezioni del nostro museo. Importanti testimonianze di quelle comunità che entrarono poi in contatto con colonie greche quali Agrigento e soprattutto Gela. Quest'ultima, in particolare, ha restituito un patrimonio archeologico che potrebbe certamente rappresentare una risorsa preziosa non solo per la città del Golfo ma per l'intera provincia. Pensare, ad esempio, a istituire programmi di visite guidate in tutti i siti, consentendo magari ai turisti di intrattenersi nel nisseno per più giorni, darebbe sicuramente rilancio all'economia. Alberghi, ristoranti, negozi avrebbero più possibilità di incrementare il loro giro di affari e l'economia locale verrebbe rilanciata. Ma per far questo sarebbe necessario anche potenziare il trasporto pubblico e la rete viaria provinciale. La situazione della viabilità nella nostra zona è sicuramente deficitaria: Caltanissetta e Gela si sono "allontanate" di molto a causa del crollo del viadotto "Geremia II" sulla statale 626 e le arterie stradali che collegano il capoluogo al Vallone sono in condizioni a dir poco precarie. Vincenzo Pane 03042011