Per la progettazione del mariner turistico buone notizie in arrivo. La Sovrintendenza meno «rigida»? Il sindaco Lo Turco, ling. Foti e larea portuale Giardini. Quella di domani doveva essere la giornata conclusiva del complesso iter burocratico che ha riguardato la progettazione del mariner turistico di Giardini Naxos. La conferenza di servizi alla quale erano stati invitati una ventina di Enti, convocata dal sindaco Nello Lo Turco e dal responsabile del procedimento, ing. Vincenzo Foti, è stata rinviata per motivi tecnici. Notizia dell'ultima ora pervenuta alla vigilia dell'incontro che doveva mettere la parola fine al lungo procedimento per l'approvazione dei due progetti in gara, riguardanti la realizzazione del Porto turistico di Naxos. Il rinvio tecnico che, come ha spiegato il sindaco Nello Lo Turco, non dovrebbe essere lungo, potrebbe essere stato determinato da novità dell'ultima ora che avrebbero aperto uno spiraglio positivo in merito al parere mancante. La conferenza era stata convocata perché il Comune aveva deciso di definire la questione, poiché il mancato nullaosta da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali nei confronti dei due progetti in gara, aveva creato una condizione di stallo. Da circa un anno e mezzo la pratica giace alla Regione. Intanto, in attesa di vedere gli ulteriori sviluppi della questione, allo stato attuale, come aveva annunciato il sindaco Nello Lo Turco qualche settimana fa, il Comune avrebbe ottenuto un finanziamento per la messa in sicurezza dell'attuale molo foraneo. Tornando alla questione dei due progetti in gara (projet financing), il Comune, ritenendo che la questione non poteva prolungarsi senza che fosse stata formulata una decisione, aveva deciso di convocare la seduta. A questo punto non resta che attendere le novità dei prossimi giorni. La prima Conferenza dei Servizi era stata convocata il 13 novembre del 2007. L'11 febbraio del 2008 nella terza seduta erano stati acquisiti tutti i pareri degli Enti invitati (circa venti). Risultavano tutti positivi ad esclusione di quello della Soprintendenza ai Beni Culturali, sezione paesaggistica di Messina, emesso dal Consiglio regionale per i Beni culturali. Il 20 febbraio del 2008 il sindaco chiedeva alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, conferenza unificata, di volersi determinare in via sostitutiva, visto il dissenso da parte della Soprintendenza. Ma dopo circa un anno, non essendo approdata ad alcuna soluzione, la pratica era stata trasmessa alla Presidenza della Regione. ROSARIO MESSINA 03042011