Nell'ambito degli incontri di Firenze verrà analizzato anche il ruolo delle Province nella gestione del turismo culturale. Per farlo si partirà dal Rapporto annuale preparato da Federculture e presentato nel luglio scorso, che per l'occasione è stato aggiornato. L'indagine, alla quale aveva partecipato il 56 delle Province, evidenziava come la spesa per la cultura, rappresenti il 5,84 dei bilanci provinciali, in un quadro regionale estremamente variegato. Si è ripartiti, dunque, da quelle basi e si sono prese in considerazione le strutture e le attività di cui le Province hanno la proprietà o la gestione. Le strutture. Spesso appartengono alle amministrazioni da lungo tempo e le Province si trovano a gestirle e valorizzarle. Su un campione di 60 intervi ste, 40 Pro vince hanno segnalato di possedere 64 strutture, con una maggiore presenza nell'area regionale lombarda (con 11 strutture nelle 8 Province) e una più alta concentrazione in Campania (con 10 strutture nelle 3 Province). Si tratta in maggioranza di biblioteche e musei, palazzi storici e pinacoteche, ma vi sono anche teatri e chiostri e addirittura qualche chiesa. La gestione. L'analisi delle forme di gestione adottate ha evidenziato che in 39 casi si è optato per gestioni dirette da parte della Provincia stessa, in 11 per convenzioni tra la Provincia e altri soggetti, in 8 si sono create istituzioni, in 3 società di capitali e in un caso è stato scelto l'affidamento in concessione. Nonostante una certa inerzia all'innovazione della forma gestionale, vi è però una crescente tendenza da parte delle Province ad assumere il ruolo di coordinamento e di raccordo tra gli enti locali e le Regioni, grazie a 18 progetti d'area realizzati m tutta la Penisola. I progetti riguardano: Udine, Como (Isola Comacina), Bergamo (Orobie Bergamasche), Rimini, Ravenna (rete museale), Parma, Bologna (Valle del Reno), Pisa, Arezzo, Pesaro-Urbino (Appennino centrale), Perugia (area nord di Perugia, aree terremotate), Roma (area litorale nord, area Castelli Romani, area monti Prenestini), Frosinone (Sistema museale), Teramo, Avellino, Lecce (Parco dei Trulli), Cosenza e Cagliari (sistema museale e circuito teatrale). Le attività. Per quanto riguarda le attività, le Province spaziano ormai su diversi fronti. Le iniziative realizzate riguardano principalmente: eventi musicali, mostre, spettacoli teatrali di richiamo e valorizzazione delle biblioteche e della lettura. Nella gestione degli altri servizi pubblici locali il ruolo prevalente è in gener giocato dai Comuni come proprietari delle aziende, ma per il turismo culturale stanno affermandosi anche tendenze differenti. Le esternalizzazioni frequentemente sfruttano economie di scala integrando aree geografiche e soggetti fornitori di servizi. In questa graduale espansione degli ambiti di riferimento del turismo (effettuato, per esempio, attraverso le card tunstiche e le convenzioni con gli operatori), le Province arrivano a giocare un ruolo importante, ponendosi spesso come punto di raccordo e coordinamento rispetto a una miriade di Comuni (spesso medio-piccoli). Il tema della gestione finisce quindi con l'intrecciarsi strettamente con quello del decentramento amministrativo e della suddivisione delle risorse, aspetto particolarmente rilevante alla luce dei tagli ai trasferimenti operati con la Finanziaria.