un particolare del museo civico Monumenti deturpati dagli escrementi e salute pubblica a rischio. Con l'arrivo della bella stagione si ripropone il problema della proliferazione dei piccioni. La segnalazione dei disagi legati alla presenza di questi animali proviene da numerosi cittadini, specie del centro storico, che invocano provvedimenti, soprattutto per salvaguardare i monumenti. L'appello è stato accolto immediatamente dalla Pro Loco, nell'ambito della cui attività rientra la tutela del patrimonio storico-monumentale. L'associazione turistico-culturale ha pertanto inviato una nota al primo cittadino Antonino Barbagallo e all'assessore all'Ecologia Salvatore Iacono, affinchè provvedano a mettere in campo soluzioni per arginare il disagio. «Concordiamo - si legge nella missiva - che i piccioni sono animali protetti dalla legge 968 del 1972 e non possono essere né catturati, né soppressi, né avvelenati o sterminati. Tuttavia, la stessa legge prevede che possano essere dissuasi dal frequentare determinate zone. Ciò a vantaggio dei palazzi del centro storico, visto che gli escrementi li deturpano e i piccioni che non sopravvivono, trasportati dalle acque piovane, vanno a finire nei pluviali, otturandoli e creando infiltrazioni d'acqua». La Pro Loco punta l'attenzione anche sulla salute pubblica, sottolineando come questi animali siano portatori di circa 60 malattie. L'assessore all'Ecologia Salvatore Iacono, consapevole della problematica, ha fatto sapere che i tecnici dell'ufficio competente sono già a lavoro per approntare una soluzione. «Ci stiamo lavorando, anche contattando i comuni vicini, e a breve renderemo nota la soluzione che abbiamo deciso di adottare», ha riferito Iacono. «Noi consigliamo - ha detto Peppino Corsico, presidente della Pro Loco - di utilizzare mancime anticoncezionale». Cenzina Salemi 03042011