il caso La Regione aumenta i fondi a turismo, arte e spettacoli Teatri, musei, pinacoteche, biblioteche, siti archeologici, cinema . Superfluo o necessario? Per le Marche sono una necessità perché rappresentano un patrimonio e una ricchezza economica e sociale. Tantè vero che la giunta regionale, in controtendenza rispetto ai tagli imposti dal governo centrale, ha approvato in bilancio un aumento delle risorse messe a disposizione della cultura nel prossimo triennio 2011-2013. Risorse che per il 2011 salgono da 7 a 12 milioni di euro e che saranno destinate alla qualificazione, diversificazione e trasversalità dellofferta culturale marchigiana, volàno anche di occupazione giovanile e integrazione sociale. Il piano regionale prevede uno stanziamento complessivo di 2.769.000 euro di risorse ordinarie, cui si aggiungono i fondi per i progetti speciali. «Interverremo su diverse aree, dallo spettacolo lirico-sinfonico e teatrale al cinema, dalle mostre allaccessibilità a musei e pinacoteche» spiega lassessore alla Cultura della Regione Marche Pietro Marcolini. «Per il 2011 stanzieremo tre milioni di euro direttamente e indirettamente per lo spettacolo. Due milioni di euro saranno destinati alle borse di studio per i giovani qualificati che verranno impiegati nelle strutture (musei, pinacoteche, biblioteche) e che guideranno il visitatore. In più, seguendo il modello già adottato al British museum di Londra, vorremmo affiancare ai giovani gli over 60 come volontari, valorizzandone le competenze. In cambio possiamo offrire abbonamenti a teatri e cinema e ingressi gratuiti ai musei». Tra i progetti pianificati la realizzazione di spazi attigui ai siti culturali, come bookshop e bar - ulteriore opportunità per generare posti di lavoro - e la flessibilità dellorario di ingresso, in modo da favorire, specialmente destate, laffluenza in serata. Inoltre la Regione stanzierà altri due milioni di euro tra strutture ricettive, percorsi, punti di sosta. Rientra nel piano di promozione turistica la valorizzazione di Urbino, delle opere di Lorenzo Lotto, della via Lauretana come itinerario religioso. Verranno inoltre recuperate le case natali di personaggi marchigiani, come quella del pittore Osvaldo Licini a Monte Vidon Corrado (Fermo). «Serve una strategia integrata che coinvolga tutte le organizzazioni culturali, turistiche e imprenditoriali» dice Marcolini. «Occorre investire nelle strutture: oggi i tre quinti del patrimonio culturale italiano è sconosciuto perché non è esposto. Ma è un bene comune che va reso accessibile a tutti, con interventi mirati sia a livello infrastrutturale che di politiche sociali ed economiche».