L'insostenibile ritardo del Minister Colpa del passaggio di consegne Bondi- Galan lavori bloccati nell'ente Al Ministero dei Beni Culturali tutto tace. Il Comitato direttivo del Geoparco delle Colline Metallifere non è stato ancora nominato, nonostante la lista dei membri sia pronta da gennaio. «Questa mancanza ha rallentato alcune azioni» dice il presidente Luca Agresti. E intanto si avvicinano scadenze. Definire travagliata la storia del Comitato del Tuscan Mining Geopark forse è riduttivo e ancora non se ne vede la fine. Ultimo capitolo di questa vicenda è stata l'indicazione da parte della Regione del proprio membro da inserire nell'organo direttivo, arrivata alla fine dell'anno con il nome di Anna Rita Bramerini. La nomina del presidente Luca Agresti, invece, risale all'estate scorsa. Da allora Agresti, «in piena sintonia con gli altri enti» come lui stesso sottolinea, ha cercato di accellerare i tempi per riuscire ad arrivare alla nomina del Comitato, che fa capo al Ministero dei Beni culturali. La Prestigiacomo, nominando Agresti, promise anche l'investitura dei consiglieri, un atto che spettava agli enti e al Ministero dei Beni culturali, appunto. Ma al dicastero siamo in una fase di transizione, con il passaggio di consegne dal dimissionario Sandro Bondi a Giancarlo Galan. «Questo fatto ha rallentato il procedimento di nomina» spiega Agresti. Bondi però ha fatto in tempo a individuare in Maddalena Ragni, direttore dei Beni Culturali e paesaggistici della Toscana, il soggetto idoneo a indicare il nome del rappresentante del Ministero in seno al Comitato. Una proposta però, secondo alcune indiscrezioni, rispedita al mittente. «Tutti quanti nel Parco - spiega il presidente - stiamo lavorando affinchè il Ministero possa nominare quanto prima il direttivo e poi il suo rappresentante». Potrebbe essere questo un modo per sbloccare la situazione, anche perchè «con il Comitato certe azioni hanno più forza, più prospettiva» dice Agresti. E mentre i vertici del Geoparco cercano di velocizzare le procedura, si avvicinano scadenze importanti. Ad aprile sarà il momento di approvare i bilanci, quello preventivo e quello consutivo. Ma questo, spiega Agresti, non è un problema. «Gli adempimenti amministrativi saranno rispettati in virtù della presenza del presidente e delle scelte condivise dagli enti locali. Anche gli altri lavori stanno andando avanti, come le Porte del Parco». Il problema, appunto, è un altro: senza il Comitato, lo sviluppo del Geoparco va a rilento. «Non possiamo agire con forza su certi aspetti» spiega. A.F.