Ecco le due soluzioni: in una spariscono le auto, nell'altra diminuiscono CRI. OR. Ieri, sabato, alle 14,30: quattordici macchine posteggiate alla rinfusa lungo il marciapiede rialzato del Castello dell'Imperatore e qualcuna proprio davanti alla basilica del Sangallo. Macchine nel parcheggio, davanti all'enoteca e ai negozi, macchine intorno al monumento ai Caduti. E come tocco finale, motorini lasciati un po' nei posti riservati e altri incastrati tra una vettura e l'altra. E' piazza delle Carceri in un giorno nel quale non c'è l'aggravio, nelle soste, procurato da quanti in centro storico lavorano e in un orario in cui lo shopping è fermo. Eppure il disordine nella piazza che dovrebbe essere la "bomboniera" della città, è tanto. Troppo è il giudizio di ben tre assessori della giunta Cenni: al centro storico Goffredo Borchi, alla Mobilità Roberto Caverni e all'Urbanistica Gianni Cenni. Convinti che ormai sia l'ora di cambiare: «Per dare un segno forte di rinnovamento». E infatti i progetti di riassetto sono pronti: uno è già sul tavolo di Borchi, l'altro sta per essere consegnato a Caverni. Sì, perché le ipotesi sono due: una "light" l'altra "hard". Almeno sul fronte parcheggi. Via le auto. E' il futuro della piazza che piace di più anche al sindaco Roberto Cenni: le Carceri senza macchine. Ma è anche il più difficile da realizzare «perché - spiega Caverni - avevamo ipotizzato di utilizzare in alternativa il parcheggio interrato in via del Ceppo Vecchio (sotto la vechia biblioteca Lazzerini ndr) ma ci sono notevolissime difficoltà». Il progetto delle Carceri off limits alle auto prevede la realizzazione del prolungamento del marciapiede che costeggia la piazza lato negozi, fino oltre il monumento ai caduti. Di fronte - lato Castello - un altro spiazzo, allargando e ripavimentando lo slargo rialzato che segue il fronte principale del monumento. Quanto largo? La direttrice la danno gli scalini del sagrato della basilica della Carceri, lato via Cairoli. In pratica la porzione rialzata lambirebbe l'attuale pensilina dei bus. Poche auto. L'ipotesi alternativa prevede invece di eliminare i parcheggi a lisca di pesce fronte negozi, eliminare le soste selvagge (grazie all'ampliamento della piattaforma) davanti al Castello, ma mantenere una fila di piazzole al centro prolungandola fino al monumento ai Caduti. Spazio che si ricava ampliando il marciapiede che lambisce ristorante e negozi di 4 metri e non fino al cippo ai Caduti. Una nuova strada. Ovvio che anche l'attraversamento della piazza sia destinato a piccoli cambiamenti. Con - prima di tutto - una sostanziosa ripulitura «per far tornare - dicono gli assessori - la piazza alla sua bellezza originale». Dunque via la fila di piloncini che delimitano il parcheggio, da spostare (ma non ancora ricollocati) i lampioni liberty, via del tutto la pensilina delle fermate delle Lam verde e blu. Ed è lì - metro più, metro meno - che verrà tracciato il nuovo attraversamento veicolare: «Bisogna immaginarsi - dice Caverni - un solco ampio qualche metro tra i due ampliamenti dei marciapiedi». Spazio in grado di consentire il passaggio delle auto e del bus e in grado di ospitare anche la fila di piazzole di sosta. Viabilità. Per le auto nel progetto delle Carceri non cambia nulla: da San Jacopo verso viale Piave e ingresso in piazza da via Cairoli. Per i bus invece c'è qualcosa di nuovo: la Lam verde non attraverserà più le Carceri. Da via Convenevole arriverà in piazza San Domenico ma da lì tornerà indietro verso Narnali. Identico, invece, il percorso della Blu che però non fermerà più di fronte all'ingresso del Castello (dove c'è ora la pensilina) ma alla fermata, distante pochi metri, di fronte alla scuola materna Villa Caritas. In piazza della Carceri rinnovata, quindi, passerà un solo bus «e meno auto - è la convinzione di Caverni - perché anche sui permessi stiamo facendo pulizia». Il trasloco. Il monumento ai Caduti è destinato, in entrambi i progetti, a traslocare. La Soprintendenza ha bocciato l'ipotesi piazza Mercatale, ha invece ufficiosamente dato l'ok per una collocazione giudicata pertinente: vicino alla Casa della Memoria in piazza San Marco, ma dietro l'edificio. Cioè in una porzione del parcheggio di via Martini che verrebbe, così, riqualificato.
TOSCANA - PRATO. Piazza delle Carceri, ora si cambia
In piazza delle Carceri, a Siena, il disordine è tanto che tre assessori della giunta Cenni hanno espresso il giudizio che è l'ora di cambiare. I progetti di riassetto sono pronti: uno "light" e l'altro "hard". Il progetto "light" prevede la rimozione delle auto dalla piazza, mentre il progetto "hard" prevede la realizzazione di un prolungamento del marciapiede e la ripavimentazione dello slargo rialzato. Entrambi i progetti prevedono la trasloco del monumento ai Caduti. Il progetto "light" prevede la realizzazione di un solco ampio per il passaggio delle auto e del bus, mentre il progetto "hard" prevede la realizzazione di una nuova strada.
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