La priorità: «Cessare la gestione commissariale» L'AQUILA. «La ricostruzione del patrimonio artistico e architettonico devastato dal terremoto deve essere al centro dell'agenda del nuovo ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan». Lo chiede la Uil di settore, che sottolinea «la necessità, a due anni dal sisma, di mettere mano fin da subito alla questione delle risorse e della governance». E lancia un appello «perché cessi la gestione commissariale dei beni artistici abruzzesi». «Galan deve dire cosa vuole fare per la mancanza dei fondi e per l'assenza del ministero, che ha lasciato soli 1 i soprintendenti abruzzesi». Il sindacato sottolinea anche «l'assoluta insufficienza dei fondi rispetto alla necessità complessiva, stimata in oltre 3,5 miliardi di euro». E fa i conti: 825mi1a euro per la Soprintendenza per i beni architettonici e 360mila per quella al patrimonio storico artistico. A queste si aggiunge la quota destinata all'Abruzzo dai fondi ordinari del Mibac (1,5 milioni, oltre a 5,8 milioni stanziati per il 2011 da Arcus). Altrettanto scottante per la Uil «la questione della governance, affidata», denuncia, «a una gestione commissariale con la totale spoliazione delle competenze delle Soprintendenze», che «hanno personale sufficiente per poter affrontare tutte le fasi della ricostruzione». Oggi, denuncia ancora il sindacato, «il paradosso é che si sta scrivendo un'ulteriore ordinanza nella quale si prevede che il vicecommissario per i Beni culturali Luciano Marchetti e la sua struttura, risulterebbero l'unico soggetto attuatore per il restauro nel cratere».