Maria Tiziana Lemme In coincidenza con il rientro in Italia dal Paul Getty Museum di Malibu della Venere di Morgantina, la colossale statua trafugata in provincia di Enna e acquistata nell'88 per 28 miliardi di lire dal museo allora diretto da Marion True, si inaugurerà il 19 aprile prossimo la mostra «Arte forza dell'Unità. Unità forza dell'arte» a Roma, a Castel Sant'Angelo (fino all'11 settembre 2011). La mostra è organizzata e ideata dal Centro Europeo del Turismo. Saranno esposte circa ottanta opere tra dipinti, reperti archeologici, reliquiari, tessuti, manufatti in cuoio oltre a pannelli didattici e filmati. Inserita nelle celebrazioni per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia, l'esposizione nasce con l'intento di far conoscere gli interventi a tutela della depredazione del patrimonio artistico italiano, dal 1861 a oggi. Già nel 1911 Castel Sant'Angelo fu scelto come sede celebrativa del cinquantenario dall'Unità. Cent'anni dopo, quattro sezioni (legislazione di tutela, seconda guerra mondiale, restauro, opera delle forze dell'ordine) spiegheranno come e perché è nata, in Italia, la cura e la tutela pubblica dell'arte, invocata fin dal 1519, quando Raffaello Sanzio scrisse a papa Leone X affinché si preoccupasse della conservazione dei monumenti «in memoria della virtù degli uomini del passato». La prima legge unitaria di riferimento è di Giovanni Rosadi, toscano di Lecco che nel 1909 fece approvare un testo sull'inalienabilità delle belle arti e delle antichità italiane. A questa segue la legge di Giovanni Bottai, 1939, che sarà ripresa dalla Costituzione nell'articolo 9, comma 2, che sancisce la tutela del patrimonio storico e artistico della nazione. Segue la legge Ronchey nel 1993 su «la sorveglianza nei musei», fino al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio del 2004. La sezione dedicata alla seconda guerra mondiale è la storia degli uomini che hanno salvato le opere d'arte italiane dal saccheggio e dalla distruzione nazista: Pasquale Rotondi, Rodolfo Siviero, Fernanda Wittens, Palma Bucarelli. In mostra ci saranno reperti recuperati rocambolescamente: opere di Antoniazzo Romano, Giovanbattista Tiepolo, Benedetto Buglioni fino alla Croce di un orafo napoletano in bronzo e cristallo di rocca, XVII secolo. Le opere sono state scelte tra le collezioni dei più importanti musei di Milano, Venezia, Genova, Urbino, Firenze, Roma, Napoli, da musei civici, cattedrali, complessi archeologici. Per il restauro sarà in mostra la summa di 70 anni di attività. L'Istituto Centrale del Restauro di Roma e l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze rappresentano per l'Italia un fiore all'occhiello. Saranno esposti i lavori che hanno ridato vita a opere seriamente danneggiate da calamità naturali, dal tempo o in seguito a furti. Dal San Francesco con le stimmate, di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, a vetri, maioliche. I recuperi delle forze dell'ordine daranno conto dell'attività di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Dal Pianto di Giovanni Boldini, il dipinto trafugato nel 1977 e recuperato nel 2010, alla scultura di Ferdinando Botero Cane 2006, rubata nel 2007 a Pietrasanta, alla Madonna lignea con santi, di scuola fiorentina, un trittico del Trecento trafugato nel 1977 dal Museo Stibbert e recuperato dai Carabinieri nel 2009.
CAMPANIA - Arte forza dell'Unità. Unità forza dell'arte
La mostra "Arte forza dell'Unità. Unità forza dell'arte a Roma" si apre il 19 aprile al Castel Sant'Angelo, in coincidenza con il rientro in Italia della Venere di Morgantina. La mostra è organizzata e ideata dal Centro Europeo del Turismo e presenterà circa ottanta opere tra dipinti, reperti archeologici, reliquiari e manufatti. La mostra è inserita nelle celebrazioni per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia e ha l'intento di far conoscere gli interventi a tutela del patrimonio artistico italiano. La mostra sarà suddivisa in quattro sezioni: legislazione di tutela, seconda guerra mondiale, restauro e opera delle forze dell'ordine.
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