Montaguto. L'emergenza frana non è certamente finita, ma le premesse per mettere dietro le spalle cinque anni di disagi e di isolamento ci sono tutte. Entro aprile, infatti, andrà via l'esercito. Il Genio Guastatori di Foggia, che continua a vigilare e a intervenire per eliminare gli ultimi scivolamenti a valle di terreno argilloso e per manutenzionare i canali costruiti per far defluire le acque dalla sorgenti sovrastanti, entro questo mese lascerà le consegne alla Protezione Civile. «Entro il mese di aprile - spiega, inoltre, l'ingegnere Angelo Pepe, della Protezione Civile - si terrà finalmente la conferenza dei servizi per la presentazione del progetto di sistemazione del piede della frana. Vale a dire che si conosceranno le opere indispensabili per mettere al sicuro il territorio, prima dell'intervento sulla statale 90 delle Puglie e sulla rete ferroviaria, nel tratto tra Savignano e Bovino. La conferenza dei servizi, che quasi certamente si svolgerà a Montaguto e sarà aperta alle amministrazioni locali, è importante perchè servirà per capire anche quante risorse sono necessarie per chiudere il capitolo frana». Nel frattempo la Protezione civile continua la sua attività di monitoraggio (è sempre in funzione l'interferometro che scruta la frana) e non manca di fornire la necessaria assistenza per la gestione della bretella al chilometro 43. Ma Montaguto intende guardare oltre. Vuole tornare a mettere a disposizione il suo incontaminato territorio agli amanti della natura. Boschi, sorgenti, pianori e percorsi rupresti suggestivi sono le sue caratteristiche. Certo, la frana comporta problemi. Ma con gli interventi in corso questi luoghi un tempo suggestivi, come il lago della rane, torneranno ad incantare il visitatore. Il piccolo centro storico, con le sue piazzette, botteghe artigiane ed edifici signorili, è intenzionato a ridiventare protagonista del suo futuro. Propone agli ospiti di diventare punto di partenza e di arrivo per chi vuole vivere una giornata diversa, all'insegna del paesaggio, della natura e della conoscenza di antiche tradizioni contadine. Per questo motivo l'amministrazione comunale ha approvato il progetto preliminare denominato «Un viaggio nella natura, nelle tradizioni e nella storia del "Borgo» di Montaguto. L'amministrazione intende accedere, in effetti, ai finanziamenti previsti dal Piano regionale di sviluppo della Campania 20072013, misura 313 «Incentivazione di attività turistiche». Le tipologie d'intervento sono due: la realizzazione di percorsi turistici e l'attività divulgative e di promozione del territorio. L'incarico è stato redatto dall'Ufficio tecnico. L'importo complessivo del progetto è di circa 300mila euro. La documentazione è stata già inviata alla Regione, nella speranza di essere favorevolmente accolta. Per gli amministratori locali la strada seguita è l'unica che può aiutare l'intero territorio ad uscire dall'attuale isolamento. A questo obiettivo lavorano già da anni i comuni limitrofi come Orsara, Savignano, Greci, Panni. Ci sono iniziative comuni, ipotesi di integrazione nei vari interventi, così come condiviso dalla stessa Regione Puglia. Se gli impegni assunti per la sistemazione della frana, il rifacimento della statale 90 delle Puglie, il raddoppio della linea ferroviaria Caserta-Foggia e la sistemazjone delle tante sorgenti presenti nell'area saranno mantenuti, è probabile che queste iniziative possano avere un risultato positivo.