Marco Di Lello, assessore all'Urbanistica, è stanco ma felice. Risponde a moltissime telefonate, legge i commenti del giorno dopo. Uno su tutti è il più gradito, porta la firma di Fauso Corace, segretario regionale dello Sdi, il suo partito: «Il voto dell'aula rende giustizia all'impegno dell'assessore Di Lello». Ha mai pensato di non farcela? «Ci sono stati momenti difficili ma proprio in questi momenti Napoli e la Campania sono capaci dei grandi guizzi. E così è stato. In meno di dodici mesi abbiamo approvato due importanti leggi, quella che blocca le costruzioni nella zona rossa del Vesuvio e quella sul condono, che considero tra le più importanti dell'intera legislatura». Lei esulta, ma il centrodestra parla di vittoria di Pirro e insiste nel sostenere che la legge non entrerà mai in vigore perchè approvata fuori tempo massimo. «Quello dei termini è un falso problema. Il centrodestra ha provato a far emergere le contraddizioni nel centrosinistra e invece mai come in questa occasione il centrosinistra è stato compatto». Il centrosinistra non ha alcuna autocritica da fare? Non si poteva portare prima in aula la legge? «La giunta ha deliberato in tempi rapidissimi. Il Consiglio invece a settembre è stato impegnato con lo Statuto e a ottobre con il bilancio. Appena possibile, il testo è arrivato in aula e senza l'ostruzionismo del centrodestra sarebbe stato approvato anche entro l'11 novembre». Teme che il governo possa impugnare la legge? «Non credo che lo farà. Se lo facesse sarebbe scorretto, noi non abbiamo impugnato il suo decreto che fissava termini non congrui. Mi aspetto che il governo non si appigli a quattro giorni di presunto ritardo». Ma le domande presentate precedentemente all'approvazione della legge regionale che fine faranno? Ci sarà un doppio regime? «Assolutamente no. Tutte le domande rientrano nel regime della legge regionale. Se sono conformi andranno avanti, altrimenti si procederà con gli abbattimenti degli abusi». I sindaci di molti comuni avevano chiesto misure meno rigide. Si attende «resistenze»? «La legge introduce paletti chiari e identifica meccanismi certi, a partire dalle risorse, per sostenere i Comuni. Non ci saranno alibi più per nessuno. Se i sindaci non interverranno ordinando le demolizioni, lo farà la Regione».