Il Consiglio di San Cataldo approva anche la riduzione della fascia di rispetto attorno al cimitero San Cataldo. Approvata con il voto favorevole dei consiglieri Giampiero Modaffari, Aldo Arcarese (del gruppo consiliare "Riprendiamoci la Città"), Maurizio Lombardo, Marcello Frattallone del Pd, Enrico Giannone e Antonio Coniglio dell'intergruppo, indipendenti - Mpa, e il presidente del consiglio comunale, l'indipendente Gaetano Vullo (tutti componenti del raggruppamento delle minoranze) e l'astensione dei consiglieri del Pdl Raimondo Fasciana, Angelo Taci, Filippo Torregrossa, Andrea Maira e Rosario Galletti di Alleanza Azzurra, la mozione consiliare, presentata dai consiglieri comunali Giampiero Modaffari e Aldo Arcarese, relativa alla proposta di variante al piano regolatore generale riguardante la riduzione dell'estensione del vincolo cimiteriale in accordo alle previsioni della legge nazionale 1662002, art. 28, che ha previsto una riduzione dell'ampiezza della fascia di rispetto soltanto quando si verificano determinate condizioni. «Il consiglio comunale accertato che non si può procedere diversamente per un eventuale ampliamento del cimitero; l'impianto cimiteriale è separato dal centro urbano da strade almeno comunali o altre infrastrutture o barriere naturali (ponti, ferrovie, fiumi, laghi, dislivelli rilevanti)». Sull'argomento - relazionato dal consigliere Giampiero Modaffari - sono intervenuti i consiglieri Raimondo Fasciana che ha evidenziato la mancanza di una relazione tecnica d'appoggio, per cui ha preannunciato l'astensione dal voto; Marcello Frattallone e Maurizio Lombardo che hanno evidenziato che la riduzione del vincolo porterebbe vantaggi alla comunità sanataldese e alla stessa economia cittadina stante che i proprietari potrebbero utilizzare le aree per scopi economici propri e collettivi. Alla fine- come detto - la mozione è stata approvata con 7 voti favorevoli e 5 astensioni. La mozione conferisce il mandato all'ufficio urbanistica a predisporre quanto necessario al fine di produrre apposita variante alle previsioni dell'attuale Prg che preveda, almeno per le zone a tergo del rilevante dislivello in cui è fisicamente impossibile procedere ad eventuali ampliamenti del cimitero, una riduzione della fascia di rispetto che, in conformità alla vigente normativa, sia estesa per non più di 50 metri, significando che l'area esterna alla nuova perimetrazione, originariamente interessata da vincolo di inedificabilità assoluta, per effetto della riduzione della fascia di rispetto da 200 a 50 metri, venga destinata per omogeneità, a zona territoriale omogenea "E" - verde agricolo. Lo stesso consiglio comunale ha dibattuto i temi riguardanti il piano paesaggistico provinciale (riferentesi a quello di San Cataldo) e dell'aggregazione territoriale di aree del comune di Caltanissetta a quelle di San Cataldo dove insistono insediamenti abitativi e opifici di cittadini sanacatalesi. Per il piano paesaggistico, dopo gli interventi di Modaffari, Frattallone e Coniglio che hanno evidenziato che il piano paesaggistico penalizza gravemente l'economia sancataldese, si è dato mandato alla giunta comunale di presentare ricorso al Tar Sicilia, mentre per quanto riguarda l'aggregazione territoriale, illustrata dal presidente del consiglio comunale Gaetano Vullo con interventi di Modaffari, Coniglio, Lombardo, Fasciana, Anzalone, Frattallone e del sindaco Giuseppe Di Forti, si è dato mandato all'amministrazione comunale di chiedere l'intervento della Regione Sicilia per l'indizione del referendum, poiché il comune di Caltanissetta si oppone a tale aggregazione territoriale per il paventato declassamento della stessa città di Caltanissetta. ANGELO CONIGLIO
SICILIA - Piano paesaggistico, ricorso al Tar
Il Consiglio comunale di San Cataldo ha approvato una mozione che riduce la fascia di rispetto attorno al cimitero. La mozione, presentata dai consiglieri Giampiero Modaffari e Aldo Arcarese, ha ricevuto il voto favorevole di 7 consiglieri e 5 astensioni. La riduzione della fascia di rispetto permetterà ai proprietari di utilizzare le aree per scopi economici. Il consiglio ha anche discusso e approvato la variante al piano regolatore generale per consentire la riduzione della fascia di rispetto.
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