Il giorno dopo liscrizione al registro degli indagati di Giorgio Guazzaloca per corruzione, il senatore Pdl Filippo Berselli chiede di fermare i cantieri, e Anna Maria Cancellieri non dice no: «Berselli ha ragione. Non escludo di farlo». Convocata per lunedì una riunione con i tecnici e con la Soprintendenza. Preoccupate le coop che eseguono i lavori: «Per cosa abbiamo lavorato a fare finora?». E il candidato Pd Virginio Merola attacca: «Sconcertanti le accuse a Guazzaloca». Anna Maria Cancellieri mette in stand by il Civis. Non siamo ancora al blocco dei cantieri, chiesto ieri dal Pdl con una lettera del leader regionale Filippo Berselli al Comune, ma poco ci manca. «Il senatore ha ragione. Credo sia giusto fare una pausa di riflessione per far chiarezza e capire se è giusto andare avanti con questa opera» ammette il Commissario che, dopo lo choc per le accuse a Giorgio Guazzaloca, indagato per corruzione, si prepara a convocare lunedì mattina un summit durgenza con i tecnici per valutare il da farsi. Preoccupate le coop del Ccc, che con Irisbus, ha lappalto dellopera: «Se blocchiamo tutto per cosa abbiamo lavorato finora?» si domanda il presidente Piero Collina. Fuori da Palazzo dAccursio, il terremoto dellinchiesta sul Civis scuote il dibattito politico. Un film a parti invertite rispetto a quello del 2004. Allora fu lamministrazione civico-polista di centrodestra ad approvare il Civis, e lopposizione di centrosinistra a contestarlo. Oggi i ruoli sono capovolti, o quasi. Il Pdl di Berselli va allattacco e chiede lo stop immediato ai cantieri definendo lappalto «una porcata consociativa». Il centrosinistra resta invece prudente, in attesa di capire quali saranno le decisioni della Cancellieri. Nel frattempo il candidato Pd Virginio Merola critica il Pdl: «Sconcertanti le accuse a Guazzaloca. Ma è ancor più sconcertante che questa destra impresentabile prenda proprio adesso le distanze dal Civis. Un progetto che ha voluto e che ha scelto, da noi contrastato dai banchi dellopposizione, mentre oggi Berselli parla di "porcata"». I berlusconiani sono però decisi a cavalcare londa anti-filobus innescata dallinchiesta. «Caro Commissario - ha scritto ieri Berselli - le chiedo di sospendere con effetto immediato tutti gli interventi di sua competenza finalizzati al completamento del progetto Civis aldilà di quelle che potranno essere le risultanze penali». Parole cui segue subito una analoga richiesta da parte del candidato sindaco di centrodestra Manes Bernardini: «Noi lo diciamo da una vita e siamo stati i primi a farlo: bisogna fermare il Civis. Fermare i cantieri per fare finalmente chiarezza negli atti. Mi rallegro che oggi se ne accorgano tutti». Si muovono anche gli altri candidati. «Stop ai lavori, come abbiamo sempre chiesto» attacca il grillino Massimo Bugani. Daccordo Daniele Corticelli di Bologna Capitale. Tutte richieste «valutate con attenzione» dal Commissario. «Condivido le preoccupazioni di Berselli - dice la Cancellieri - E penso che sia venuto il momento di fermarci a riflettere. Il problema non è linchiesta, che va avanti per la sua strada. Il problema è anche lomologazione del mezzo, che ancora manca, e per cui dovrei sollecitare il Ministero. Bisogna capire bene come stanno le cose, se il Civis sarò omologato, quando e come. Bisogna chiedersi se davvero sia giusto far pagare alla città il sacrificio di cantieri così pesanti per un mezzo che forse non funzionerà mai». Per questo il Commissario ha già convocato per lunedì mattina un summit con i tecnici. E in settimana seguirà una riunione con il collegio di controllo (di cui fanno parte anche Provincia e Regione) e con la Soprintendenza. «Giusto che il Comune compia tutte le verifiche necessarie a rassicurare sulle condizioni di legalità, rispetto delle procedure e funzionalità dellopera» dice lex capogruppo Sergio Lo Giudice, che però attacca la richiesta del Pdl di stoppare i lavori: «Dichiarazioni surreali e demagogiche». Contrario invece al blocco dei lavori il civico Stefano Aldrovandi, sponsorizzato proprio da Guazzaloca, che parla di una campagna elettorale funestata dal «volo di avvoltoi» e ammonisce: «Non si può decidere di chiudere unopera senza sapere i costi e senza avere chiarezza del quadro giuridico: chiediamo che lAtc, il Commissario e la magistratura svolgano il proprio ruolo in maniera chiara, precisa e veloce, assumendosi le rispettive responsabilità». Una bagarre politica in cui crescono le preoccupazioni di Collina, presidente del Ccc che con Irisbus vinse il bando per la realizzazione delle opere legate al Civis: «Bloccarlo a questo punto non so a cosa servirebbe».