Hanno riaperto a Torino dopo cinquantanni gli Appartamenti barocchi di Palazzo Carignano, progettati nella seconda metà del Seicento da Guarino Guarini e considerati un capolavoro del barocco europeo. Lultima volta era stato per Italia 61, quando avevano ospitato parte dellesposizione darte allestita per il centenario dellUnità. Ora che gli anni trascorsi sono 150, i battenti di uno degli edifici che più ricordano gli albori del Regno - in una delle stanze nacque Vittorio Emanuele II - si aprono di nuovo. Fino al 26 giugno è allestita inoltre la mostra a cura della soprintendente Edith Gabrielli dedicata a Stefano Maria Legnani detto il Legnanino, autore tra il 1699 e il 1703 degli affreschi delle volte delledificio, oltre che di pale daltare e dipinti provenienti da chiese torinesi, dalla Pinacoteca di Brera e dagli Uffizi. Insieme ai quadri del Legnanino ci sono anche tele di Andrea Pozzo, Carlo Maratti, Gregorio De Ferrari, Daniel Seyter, Sebastiano Taricco, Bartolomeo e Domenico Guidobono. Il nuovo percorso di visita di Palazzo Carignano parte dallo scalone monumentale del Guarini, prosegue attraverso le scale elicoidali nei sotterranei e risale negli appartamenti di Mezzanotte e di Mezzogiorno o dei Principi. In queste sale, ricche di boiserie e di specchi vissero i principi di Carignano. Vi risiedette per un periodo anche Carlo Alberto, mentre annesso alla camera da letto dove venne al mondo il primo re dItalia si trova ancora lo studiolo in cui era solito lavorare Camillo Cavour, quando era primo ministro. A Palazzo Carignano si è inaugurato, con lavvio delle celebrazioni per i 150 anni, anche il nuovo Museo del Risorgimento, curato dello storico Umberto Levra e riallestito con lintervento dello scenografo Richard Peduzzi. Tra le curiosità, più di 2500 opere e reperti, video e touch screen, un Garibaldi a cavallo a grandezza naturale e il telaio con il quale furono intessute le prime bandiere tricolore.
Palazzo Carignano, dopo mezzo secolo riaprono gli appartamenti del re
Palazzo Carignano a Torino è stato riaperto dopo cinquantanni. Gli Appartamenti barocchi, progettati da Guarino Guarini, sono stati restaurati e ospitano una mostra su Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, autore degli affreschi delle volte del palazzo. La mostra è stata allestita fino al 26 giugno. Il palazzo è stato anche inaugurato con il nuovo Museo del Risorgimento, curato da Umberto Levra e riallestito con l'intervento di Richard Peduzzi. Il museo ospita oltre 2500 opere e reperti, video e touch screen, tra cui un Garibaldi a cavallo a grandezza naturale e il telaio con il quale furono intessute le prime bandiere tricolore.
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