Le pale sono state installate nelle campagne di Carpignano, ma percorrendo la litoranea che va da Otranto a Porto Badisco è facile notarle. Ora limpianto, per la sua posizione già sfiorato dalle polemiche, fa nuovamente discutere perché sorge sulla rotta degli uccelli migratori. Che rischiano di morire, non accorgendosi in volo delle pale in movimento. Il problema del rischio per i volatili, determinato dalla presenza degli impianti eolici, era stato già sollevato nel parco dellAlta Murgia e ora viene riproposto nel Salento dallassociazione ambientalista "Save Salento" e dal coordinamento civico per la tutela del territorio, della salute e dei diritti del cittadino. In una lettera, trasmessa al ministero dellAmbiente, hanno denunciato il caso. Le pale eoliche di Carpignano sono sette, imponenti torri, alte dai 100 ai 150 metri, che producono energia 24 ore su 24. Tempo fa lassessore alle Politiche energetiche del comune salentino, Leonardo Mangia, ha notato una poiana che dopo limpatto con le pale è caduta al suolo. «Sono stato io a portarla al Museo di storia naturale di Calimera» racconta. Lesemplare era ferito, e i veterinari non sono riusciti a salvarlo. Mentre gli ambientalisti denunciano il rischio che corrono gli uccelli, falchi, sparvieri, documentando lallarme con una foto, lassessore alle Politiche energetiche rincara la dose. E lo fa sulla base della sua esperienza e della sua cultura di sinistra (il partito di riferimento è Rifondazione Comunista, ma lamministrazione del paese è guidata da una coalizione trasversale): «Sono stato il primo a installare nella mia campagna una pala che usavo per la raccolta dellacqua, ma nel Salento dobbiamo fare attenzione, essere più consapevoli anche quando si parla di energia alternativa, così non va». Le preoccupazioni degli ambientalisti sugli effetti collaterali dellimpianto di Carpignano non sorprendono associazioni come il Wwf. Il responsabile regionale Pasquale Salvemini dice: «Le pale eoliche possono rappresentare un rischio per gli uccelli soprattutto nelle zone interessate dai flussi migratori. Il problema era stato sollevato anche in Spagna». Ed è di fatto anche al centro di unindagine della procura che si concentra su un parco eolico, realizzato allinterno del parco nazionale dellAlta Murgia, tra i comuni di Poggiorsini, Minervino Murge e Spinazzola, quindi in una zona sottoposta a vincolo anche per la presenza o il passaggio di specie faunistiche in via di estinzione, come il falco grillaio. Anche in questo caso la rotazione delle pale eoliche è un ostacolo per il passaggio degli uccelli.