Alle Salinelle rifiuti a tonnellate. Deturpato anche l'interno del Castello normanno lo scavo davanti alla chiesa di san giacomo con mura imbrattate Questa che lanciamo è solo l'ultima, l'ennesima denuncia relativa allo stato d'abbandono della collina storica. Il patrimonio storico-archeologicO della città, deturpato dai vandali e da giovani dall'imbrattamento facile con le bomboletta spray, in cerca di affermazione. Uno scempio. Non può definirsi in altro modo la situazione che vive il colle antico. Da anni lo si ripete, ma nulla cambia. Le scritte restano lì a sporcare ogni cosa. Niente si salva. Dalla storica chiesa della Matrice, datata 1072 alla cinquecentesca chiesa di San Giacomo; e poi, ancora i muri esterni del cimitero monumentale, e l'attigua Chiesa di Santa Maria delle Grazie, perfino il simbolo della città, il castello normanno (per assurdo qui le scritte sono anche al suo interno). Per finire, non poteva mancare la settecentesca scalinata, che congiunge il borgo alla Matrice, restaurata solo da qualche anno, ma già deturpata completamente da scritte e disegni osceni. A nulla sono valsi, ad oggi, gli appelli delle associazioni culturali, le richieste della stessa Amministrazione: "È il nostro patrimonio, va salvaguardato e valorizzato". Invece, eccolo il biglietto da visita da offrire. Biglietto che si presenta deludente anche per altri fattori. Ed eccoli, in elenco ma non per ordine di importanza. Restando sulla collina, lo scavo davanti la Chiesetta di San Giacomo oggi è un insieme di lastre in plexiglas sporche, colme di muschio e di acqua stagnante. Impossibile per il visitatore riuscire a vedere cosa conserva la terra; impossibile ammirare le tre arcate con cisterna di epoca romana ed una porzione di pavimento in cotto insigninum. Anche il cartello illustrativo è in parte distrutto, ma almeno lì, qualcosa, grazie alla foto, la si può vedere. In questo caso a creare il problema è la manutenzione costante del luogo. La verità è che l'incultura del rispetto regna sovrana. «Stiamo facendo il possibile - afferma l'assessore alla cultura, Gianfranco Romano -. Nell'attesa anche del progetto sicurezza, con la città che verrà controllata dalle telecamere, abbiamo rafforzato i servizi, ma non possiamo far di più. Di positivo c'è che il nostro comune è stato inserito nel circuito "le terre del mito", quindi, speriamo in altri finanziamenti per potenziare tutto l'indotto turistico». Nell'attesa? Si resta a guardare. A guardare che le Salinelle ad esempio siano la vergogna oggi della città. I rifiuti sono a tonnellate, trasformando l'area naturale ed ambientale in una discarica a cielo aperto. La via dei mulini non è mai decollata con l'abbandono, anche qui che regna imperante. Anche in questo caso le denuncie e le richieste di intervento di associazioni culturali ed ambientaliste sono servite a poco. I siti sono assolutamente impraticabile. Resta, poi, la questione viabilità. Oggi l'ostacolo immediato è rappresentato da piazza Umberto, chiusa per lavori, con il risultato che i bus provenienti da Catania si perdono tra le vie cittadine, quando riescono a passare, prima di poter giungere in piazza Santa Barbara o nelle arterie limitrofe. Anche in questo caso, manca un progetto serio. M. S.