Il punto sull'avanzamento dei lavori. Per il provvedimento della soprintendenza il sindaco incarica i legali per decidere il da farsi Collegio di vigilanza sull'attuazione dell'accordo programma per la costruzione del porto turistico «Marina di Archimede». Conclusa senza scossoni la riunione di ieri. Ma intanto si apprende che il sindaco Roberto Visentin ha affidato ai legali del Comune l'incarico di esaminare la legittimità del provvedimento con il quale la soprintendenza ha notificato alla società «Marina di Archimede» la revoca del proprio parere favorevole. Anche i legali della società stanno esaminando ogni aspetto di questa procedura di revoca, che a tutti sembra illegittima. Questa revoca infatti interferisce unilateralmente in un progetto approvato nel dicembre 2006 dalla conferenza dei servizi, convocata in applicazione della legge Burlando che regola i porti turistici, e nella conforme delibera (gennaio 2007) del Consiglio comunale. Interferisce anche nel successivo accordo di programma. E questo accordo prevede, fra l'altro, che la società esegua a propria cura e spese, varie opere d'interesse e competenza del Comune: il dente che allunga verso ponente la testata del molo Sant'Antonio, la cessione del molo di sottoflutto (a ponente del porto turistico) al Comune, il quale poi deve assegnare gli attracchi ai pescherecci, la cessione di un'area a una officina navale e la costruzione delle relative strutture, ed altro ancora. La revoca, se confermata, rimetterebbe in discussione l'intero progetto e il relativo accordo di programma. Comprese le opere d'interesse del Comune. E lascerebbe l'intero Porto Grande paralizzato da questi cantieri eterni. Alla riunione di ieri, presieduta dal sindaco, hanno partecipato il geometra Aldo Vermengo per il Genio civile opere marittime, il geometra Giovanni Agosta per la Capitaneria di porto, l'architetto Ignazio Barone per il Comune, il direttore generale delle opere marittime della società Marina di Archimede, ingegner Maria Rosaria Campilli, e, sempre per la società, l'avvocato Bonaventura Lo Duca. È stato fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e sugli accordi frattanto conclusi: per la nuova sede dell'officina navale, per lo spostamento di un distributore di carburanti, ed altro ancora. Intanto nell'ufficio Lavori pubblici, c'è stato un altro incontro (questo presieduto dall'ingegner Figura) tra le imprese appaltatrici del Marina di Archimede e quelle del Comune. È stato concordato un cronoprogramma dei lavori di rispettiva competenza. Ed è stato pure ribadito che nel prossimo agosto potranno iniziare i lavori per il molo di sopraflutto del porto turistico. A margine di questi incontri non poteva peraltro mancare uno zoom sulla procedure di revoca. «Mi diranno i legali cosa fare - afferma il sindaco Visentin. - Intanto posso affermare che stiamo lavorando nell'interesse della città. Faremo di tutto per sostenere la certezza del diritto. Ma anche per non far scappare da questo territorio gl'investitori. Sarebbe la fine di questo territorio». 01042011
SICILIA - polemiche e porti
Il sindaco Roberto Visentin ha incaricato i legali del Comune di esaminare la legittimità di un provvedimento della soprintendenza che ha notificato alla società Marina di Archimede la revoca del proprio parere favorevole per la costruzione del porto turistico. La revoca interferisce con un progetto approvato nel 2006 e con un accordo di programma successivo. I legali della società stanno esaminando la procedura di revoca, che a tutti sembra illegittima. Il sindaco afferma di lavorare nell'interesse della città e di fare di tutto per sostenere la certezza del diritto, ma anche per non far scappare gli investitori. La revoca potrebbe mettere in discussione l'intero progetto e il relativo accordo di programma.
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