Agira. Il Comune promuove un'attività di ricerca per valorizzare la storia locale e il patrimonio culturale Agira. Un protocollo d'intesa mirato alla valorizzazione del ricco patrimonio storico, archeologicO e culturale di Agira. E' quello stipulato ieri, intorno alle ore 14, all'interno della stanza del sindaco, Gaetano Giunta, tra la cattedra di Archeologia cristiano - medievale dell'Università della Calabria, nella persona del professor Giuseppe Roma, l'Officina di Studi Medievali, rappresentata dal presidente, il Professor Alessandro Musco, dell'Università di Palermo, e il Comune di Agira, rappresentato per l'occasione dall'amministrazione comunale quasi al completo, vista la presenza, oltre che di Giunta, anche dell'assessore alla cultura, Vaccaro, e degli assessori Calandra e Trovato. "Il protocollo - secondo quanto comunicatoci proprio dal governo cittadino - costituisce uno strumento importante per far interagire in piena sinergia tutte le istituzioni e gli enti preposti alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del territorio, al fine di promuovere progetti di ricerca di alto livello scientifico che si avvarranno anche dell'utilizzo di molteplici fonti, di strumenti diversi e tecnologie innovative". Scopo principale della convenzione, che potrà prevedere ulteriori collaborazioni, è quella di promuovere, a livello locale, nazionale ed internazionale la storia, gli usi, i costumi, le tradizioni, i saperi e il patrimonio, sia esso materiale che immateriale, del territorio e del centro di di Agira, patria di Diodoro Siculo e città di antichissime origini. "Bisogna recuperare le testimonianze storiche di questo territorio per valorizzarlo al meglio" - ha detto il professor Roma, mentre il presidente dell'Officina di studi medievali, Musco, ha sottolineato come ci siano altri enti da coinvolgere, su tutti "la Soprintendenza ai Beni Culturali e l'Unikore di Enna". "Grazie a questo protocollo ed alla collaborazione con queste importanti realtà - ha detto invece il sindaco, Giunta - saremo in grado di proseguire il nostro percorso di valorizzazione del patrimonio locale, punto importante del nostro programma elettorale". "Nonostante l'importanza storica, molti dati sono andati persi, o sono isolati e frammentari e non ci permettono di avere una corretta visione organica del territorio anche ai fini della sua valorizzazione - ci comunicano dall'amministrazione - così la convenzione costituisce un primo passo per una ricerca sul territorio, secondo i moderni criteri dell'archeologia globale, finalizzata alla ricostruzione di tutto il contesto del paesaggio storico attraverso le sue pluristratificazioni, al fine di ricostruire la storia totale del paesaggio". Emanuele Parisi 01042011