Allestita da volontari una sezione con oggetti e attrezzi messi a disposizione dalla marineria locale Giardini. La sezione marinara del Museo civico sarà una delle protagoniste della nuova stagione estiva verso la quale ci stiamo avviando, una delle principali attrattive del Museo comunale di via Naxos. Con l'arrivo della primavera qualche turista che soggiorna a Giardini Naxos ha già fatto visita ai locali del Museo. Ancora per qualche mese però, saranno gli alunni delle scuole soprattutto quelle delle gite scolastiche che visiteranno il Museo civico. Il Museo civico è diventato una realtà consolidata con centinaia di visitatori accolti dal personale in servizio che vengono a vedere ogni anno le collezioni mineralogiche, paleontologiche e malacologiche, che fanno da grande attrattiva per grandi e piccini. Ricordiamo la rarissima "Ciclomedusa" (Australia) risalente a oltre 600 milioni di anni fa, una "mandibola di "Mosasauro" (Marocco), un uovo di "Terinosauro" (proveniente dalla Cina), pesci fossili ed uno scheletro di "Pterosauro" (volatile del Brasile). La sezione dedicata alla marineria, sarà però una di quelle più gettonate. L'allestimento delle teche marinare è stato realizzato da vari volontari tra i quali il pescatore Mariano Russo che ha arricchito la sezione con diversi oggetti e attrezzi di lavoro della marineria locale. La sua collaborazione continuerà anche nella prossima stagione estiva poiché Russo (classe 1938), anche dopo l'allestimento della sezione, continua a recarsi spesso al Museo e, generosamente, collabora col personale nella sistemazione degli oggetti di pesca, nella compilazione delle targhette illustrative degli oggetti e persino nel fare anche da cicerone per gli alunni delle scuole e visitatori ai quali spiega l'uso degli oggetti esposti. Il Museo di Naxos non sarà l'unica attrattiva culturale della prossima stagione estiva. Non molto distante dal Museo civico c'è il parco archeologicO con l'impianto urbano della prima colonia greca in Sicilia con il suo Museo archeologicO che ogni anno richiama migliaia di visitatori che vengono ad ammirare le sue preziose collezioni di reperti ritrovati nelle numerose campagne di scavo nell'area archeologica. Il Parco da qualche anno è stato elevato a realtà regionale. Per questo sarebbe auspicabile che il Museo archeologicO possa essere sottoposto a un ampliamento per ospitare altri preziosi reperti. Rosario Messina 01042011