«No, non me la sento di fare previsioni su quel che succederà o che farà il Consiglio regionale. Non mi sono fatto un'idea precisa in proposito. Mi auguro però che la legge proposta venga approvata». Il professore Enrico Soprano è stato uno dei consulenti della giunta regionale nella vertenza con il governo sul condono edilizio. È stato il professore Soprano, insieme con gli amministrativisti Laudadio e Cocozza, a ispirare e scrivere i ricorsi alla Corte costituzionale, ipotizzando una violazione delle competenze affidata dalla riforma costituzionale alle Regioni. Professore, i termini fissati per approvare le leggi regionali sono scaduti. La maggior parte delle Regioni ha fatto in tempo a decidere, la Campania no. Ora può ancora recuperare approvando la sua legge? «Io credo proprio di sì. Altrimenti non avrebbe senso questa ultima iniziativa con la seduta a oltranza del Consiglio». Su quali basi può farlo? «Perché è stata la stessa Corte costituzionale a ribadire che la competenza in materia è delle Regioni. Quindi, io credo che il Consiglio possa deliberare nel pieno rispetto delle sue funzioni, senza invasioni di campo». Evidente, però, che nel frattempo si sarà creato un vuoto. In questi giorni vale in pieno la legge nazionale sul condono, visto che non c'è la legge regionale che la recepisce e fissa norme valide a livello locale. «Sì, per questo ritengo che nell'ambito dell'approvazione della stessa legge regionale il Consiglio debba anche disciplinare le modalità di applicazione della legge stessa, dare cioé anche delle indicazioni per questi giorni di vuoto. Ma prima di ogni ragionamento è il caso di capire quel che succederà in Consiglio, come si orienterà l'Aula. Poi si vedrà quel che succederà con il governo». Una separazione tra la parte penale e la parte amministrativa della sanatoria edilizia? «Ma questo è chiaro. Sotto il profilo penale valgono solo le norme nazionali. Sotto il profilo edilizio e amministrativo i cittadini dovranno osservare le norme della Regione che ha la competenza sulla materia. E ripeto, a mio parere anche se la legge viene varata oltre il termine fissato. In questo momento, poi, è prematuro ogni ragionamento teorico».
LEGGI REGIONALI - AMBIENTE: Soprano: Ma la Regione può ancora legiferare
Il professore Enrico Soprano ha espresso la sua opinione sull'approvazione della legge regionale sul condono edilizio. Secondo lui, la legge può ancora essere approvata anche se i termini fissati per la sua approvazione sono scaduti. Il professore sostiene che la competenza in materia è delle Regioni e che il Consiglio regionale può deliberare nel pieno rispetto delle sue funzioni. Tuttavia, riconosce che ci sarà un vuoto legale in questi giorni a causa della mancanza di una legge regionale che recepisca la legge nazionale sul condono. Il professore suggerisce che il Consiglio debba disciplinare le modalità di applicazione della legge stessa, ma ritiene che sia prematuro ogni ragionamento teorico in questo momento.
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