La famiglia Pellegrini Cipolla concede in comodato il tratto interessato al Comune, che ne assumerà la manutenzione diretta Un parassita infesta il «viale degli ippocastani» e crea rischi per il transito: intesa per una cura d'urgenza Intervento di «pronto soccorso» salvavita per le antiche piante che incorniciano Castion. Scatta grazie ad un accordo tra pubblico e privato siglato per mettere in sicurezza e valorizzare il «Viale degli Ippocastani» che conduce nel centro di questa verde frazione di Costermano. La via prende proprio il nome dagli alberi che si vogliono tutelare, Ippocastani monumentali, che fanno parte del complesso settecentesco di Villa Pellegrini Cipolla, ma crescono sul ciglio della strada provinciale 9 Costabella che porta a San Zeno di Montagna. Il comodato gratuito è stato sottoscritto il 22 marzo tra la famiglia Pellegrini Cipolla e l'amministrazione, a seguito di una Conferenza di Servizi indetta nel 2006 dal Comune, a cui avevano partecipato rappresentanti della Soprintendenza, della Provincia, del Servizio forestale regionale, della Comunità Montana del Baldo, e i proprietari per mettere in sicurezza il. Salandini: «L'ippocastano, infatti, è colpito da una malattia, la "cameraria dell'ippocastano", un insetto lepidottero minatore che lo infesta provocando disseccamento e caduta precoce delle foglie, indebolendolo. I quaranta esemplari del viale», prosegue, «attaccati da questo parassita, presentano simili problemi. Molti rami sono secchi e possono cadere sulla carreggiata colpendo automobilisti, ciclisti o pedoni. Alla Conferenza avevamo quindi stabilito che si doveva intervenire e che si sarebbe anche potuto procedere alla rimozione degli alberi particolarmente indeboliti sostituendoli, però, con la medesima essenza. Tale compito sarebbe stato o del Comune o del privato, sulla base di eventuali successivi accordi». Ciò è stato fatto: «Ho contattato la famiglia», dice Salandini, «e ho proposto di cedere gratuitamente in comodato al Comune l'area di loro proprietà su cui crescono gli Ippocastani. In cambio ci impegniamo a eseguire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'area, spazio che potremmo utilizzare come parcheggio, zona verde». Infatti gli ippocastani non occupano solo il bordo della strada, ma una sezione più vasta, sul lato destro (in direzione San Zeno di Montagna), dal ciglio al muro che circonda la villa. «Qui potremo realizzare parcheggi o un percorso pedonale, ma soprattutto», evidenzia, «grazie al comodato, renderemo più sicuro il transito, salvaguardando un monumento naturale». L'accordo prevede una durata di 90 anni: «Qualora la proprietà recedesse anticipatamente, sarà tenuta a rimborsare al Comune le spese dei lavori di manutenzione eseguiti». Intanto, come si procede? Ora che l'area è nelle nostre disponibilità, una ditta specializzata farà un'indagine visiva dei quaranta esemplari, compilando una scheda per ciascun soggetto. Poi quelli bisognosi di un esame più approfondito saranno sottoposti a indagine strumentale per rilevare eventuali anomalie interne; in base a una "classe di rischio" si decideranno gli interventi per garantire la sicurezza», spiega Salandini. «Intendiamo inoltre fare il trattamento endoterapico per risolvere il problema della cameraria cosicché solo gli alberi ritenuti irrecuperabili saranno rimossi. Per la messa in sicurezza di tale viale abbiamo anche ottenuto un contributo straordinario dalla Provincia». Con delibera di giunta del dicembre 2010, infatti, l'assessorato a risorse umane, protezione civile, politiche montane e rapporti con gli enti montani, retto da Giuliano Zigiotto, ha stanziato 3mila euro per contribuire alla sicurezza di questo tratto di «sp9», di proprietà della Provincia. Si comincerà presto: «Le analisi visive partiranno entro questo mese e poi procederemo con gli interventi», garantisce. L'avvocato Carlo Pellegrini Cipolla, a nome della famiglia, aggiunge: «Nel confermare che, in passato, la manutenzione, ordinaria e straordinaria, è sempre stata curata dalla nostra famiglia, abbiamo ora concordato con l'amministrazione il contenuto di questo atto, rivolto ad assicurare, in una prima fase, l'accertamento dello stato di salute degli ippocastani e, per il futuro, la loro costante manutenzione. Ciò», precisa, «d' intesa con la Soprintendenza ai Monumenti e il Servizio forestale regionale di Verona». Foto: