Il sindaco dopo le giornate di apertura promosse dal Fondo per l'Ambiente: «Spazi culturali per le visite e destinati alle associazioni» Chincarini: «Il Comune la terrà per turismo e servizi ma gli altri immobili sono ingestibili e chi dice il contrario sa di mentire» C'è un utilizzo di tipo turistico, recettivo misto a servizi, nel futuro del compendio della caserma La Rocca di Peschiera del Garda: uno dei gioielli dell'importante patrimonio architettonico lasciato in eredità dalla storia alla cittadina arilicense che ha riscosso grande successo nelle «Giornate di primavera» organizzate lo scorso fine settimana dal Fondo per l'ambiente italiano (Fai). La conferma dell'interesse dell'amministrazione comunale e del lavoro intrapreso da questa con il Demanio per la conservazione del bene a favore della comunità arriva dal sindaco Umberto Chincarini che illustra anche le possibili diverse destinazioni degli edifici del complesso. «Tra le ipotesi c'è quella di prevedere nell'ala a destra del cancello di ingresso degli alloggi a favore di un turismo di tipo giovanile e universitario con una gestione che potrebbe essere mista insieme al privato», spiega Chincarini. «L'ala a sinistra potrebbe invece essere destinata a sede delle associazioni e delle realtà ospitate ad esempio ancora adesso nel Padiglione Grandi ufficiali: il circolo pensionati, il Museo della pesca. Infine resterebbe al Comune la Rocchetta, ovvero l'area più antica su cui sorgeva il castello scaligero inglobato dal "Cavaliere" la successiva costruzione militare veneziana con i resti della torre marmorea la cui costruzione risale al 1190: certamente il luogo più suggestivo di Peschiera, che conserva le tracce dei diversi passaggi della storia e che ci piacerebbe veder restaurato e recuperato come monumento che, abbiamo visto anche con le giornate del Fai, non potrebbe che incrementare l'interesse turistico». Il possibile progetto include anche il cortile interno della Rocca per cui «la Soprintendenza ha escluso qualsiasi possibilità di copertura, inclusi gazebo o ombrelloni. Una volta abbattuto il cancello che separa la piazza Ferdinando di Savoia, o piazza d'Armi, dalla Rocca il cortile potrebbe essere sistemato e utilizzato in estate, vista l'acustica ottimale, per ospitare concerti. E poiché gli eventuali affidamenti in concessione riguarderebbero comunque gli interni mentre l'esterno resterebbe a noi, si potrebbero realizzare dei percorsi sui bastioni che inglobano la struttura e renderli fruibili anche ai portatori d'handicap. E la gestione di queste cose potremmo affidarla ad associazioni locali come "La compagnia del morbo", pensando ai suoi fondatori, o a "Il Pentagono" che da anni si interessano alla valorizzazione del territorio». Chincarini si sofferma anche sul futuro della caserma XXX Maggio, l'ex carcere militare, e del Padiglione Grandi ufficiali: anche questi edifici che fanno parte dell'ex fortezza austriaca e ora del centro storico oggetto, come la caserma La Rocca, del protocollo d'intesa sottoscritto dal Comune con l'Agenzia del Demanio e il ministero dell'Economia e delle finanze. Per questi lo stesso Demanio ha suggerito una destinazione turistico-recettiva o per servizi per la XXX Maggio e residenziale-commerciale per il Padiglione. «Al di là delle destinazioni, cui credo acconsentiremo se la Soprintendenza è d'accordo», sottolinea il sindaco, «il dato certo è che noi lavoriamo per tenere La Rocca ma non questi altri immobili: e questo perché non è possibile, viste le risorse a disposizione e la situazione economica attuale. Chi dice il contrario, cioè che il Comune dovrebbe tenere tutti questi immobili, mente sapendo di mentire. Un ente locale non può permettersi mantenimento e gestione di un simile patrimonio: non si possono fare assunzioni di società esterne per cui o ci sono molti volontari che aiutano o bisogna ricorrere ai privati con patti chiari. Anche il progetto di utilizzare queste strutture per una cittadella universitaria è praticamente impossibile: io stesso ho avuto un colloquio con tecnici dell'ateneo scaligero e mi è parso chiaro che non ci sia la minima intenzione di aprire sedi fuori Verona».
PESCHIERA. La Rocca? E' un gioiello intoccabile
Il sindaco di Peschiera del Garda, Umberto Chincarini, ha promosso il progetto di utilizzo dei spazi culturali e delle strutture storiche del complesso della caserma La Rocca per il turismo e i servizi. Il complesso, che include la Rocca di Peschiera del Garda, il Padiglione Grandi ufficiali e la caserma XXX Maggio, è stato oggetto di un protocollo d'intesa tra il Comune, l'Agenzia del Demanio e il ministero dell'Economia e delle finanze.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo