Lurbanista1 I crolli Vezio De Lucia: è ora di tornare alla gestione ordinaria "Recuperare il centro questa è la vera sfida" Eppure è danneggiato, in alcuni casi gravemente, ma non distrutto. I crolli sono relativamente pochi «La ricostruzione del centro storico è ancora il problema fondamentale dellAquila. E si può affrontare solo immaginando il suo recupero integrale. Comera e dovera». Vezio De Lucia è stato fra i primi urbanisti a impegnarsi attivamente dopo il sisma (insieme ad altri ha scritto Non si uccide così anche una città?). Perché è il problema fondamentale? «LAquila è disseminata in più di cinquanta frazioni e il centro era il luogo ordinatore, dove cera tutto, le istituzioni, luniversità, il commercio. Racchiudeva le identità cittadine. Questa funzione la svolgeva prima del terremoto e dovrebbe svolgerla tanto più ora che la dispersione abitativa è appesantita dalle 19 cosiddette new towns». E invece? «Senza centro non cè una città, ma un agglomerato edilizio. Il centro è abbandonato. Eppure è danneggiato, in molti casi gravemente, ma non distrutto. I crolli sono relativamente pochi. È possibile intervenire con un restauro per il quale abbiamo eccellenti competenze». Ma non si interviene. Di che cosa cè bisogno? «Occorre tornare a una gestione ordinaria, bandendo i commissariamenti. Tutto deve passare nelle mani dellamministrazione comunale. Ora iniziano ad arrivare i finanziamenti. Ma fin da subito si poteva usare la disciplina prevista dal vecchio piano regolatore, mentre ci si è baloccati inventando complicazioni burocratiche che hanno sfinito la popolazione. Finalmente si è capito che non si potevano indennizzare integralmente solo le prime case, perché così non si sarebbe ricostruita neanche la metà degli edifici. Ma ci sono voluti due anni».
L'AQUILA - Vezio De Lucia: è ora di tornare alla gestione ordinaria
L'urbanista Vezio De Lucia sostiene che la ricostruzione del centro storico di L'Aquila è ancora il problema fondamentale della città. Nonostante i danni, il centro non è stato distrutto e i crolli sono relativamente pochi. De Lucia sostiene che il centro è stato abbandonato e che senza di esso non c'è una città, ma solo un agglomerato edilizio. Egli propone di tornare a una gestione ordinaria, bandendo i commissariamenti, e di utilizzare la disciplina prevista dal vecchio piano regolatore per la ricostruzione. De Lucia critica le complicazioni burocratiche che hanno sfinito la popolazione e sostiene che è stato necessario due anni per capire che non si potevano indennizzare integralmente solo le prime case.
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