Il progetto per la Fascia di rispetto: 14 milioni di euro, trasformazione in 3 anni Il restyling farà nascere un "Parco lungo" con nuove pavimentazioni e aree pedonali STEFANO ORIGONE Al centro delle rotonde, giochi dacqua ravvivano due colonne-sculture, flesse nello spazio. Una grande area coperta da manto erboso, delimitata da alberature fitte, così da isolarla dalla strada, alterna zone a prato soleggiato, ombreggiate da alberi ad aree esclusivamente dedicate agli appassionati dello skate, con taches in cemento chiaro per gli allenamenti e ispirate ai parchi di Seattle. Un percorso pedonale circonda larea e la isola dallarteria del traffico. Altri alberi circondano e fanno da quinta al parco centrale, in modo da inserire la nuova zona verde con gradualità nel contesto urbano, per cui chi si avvicina e chi si allontana, lo fa attraverso unintensificarsi o un diradarsi progressivo della vegetazione. Poi ci sarà un "mercato a km 0", la nave bus, posteggi. La Fascia di Rispetto tra Pegli e Prà cambia volto e subirà un profondo restyling: è Il Progetto Integrato Prà Marina finanziato con 14 milioni di euro. Nel cosiddetto "Parco Lungo" (sviluppato su 1,5 km), in piazza Sciesa verranno eliminati i posteggi e i marciapiedi per dare spazio ai pedoni. La pavimentazione sarà fatta con lastre di pietra lavica e cubetti di porfido, in modo da garantire la continuità architettonica con via Fusinato. Davanti alla vecchia stazione di Prà, circondato da alberi, sorgerà un mercato per la vendita di prodotti agricoli locali, in grado di rivitalizzare lintera rete al dettaglio della delegazione con iniziative di Cia e Confagricoltura. Piano piano, si verrà a creare uno spazio polifunzionale intermedio tra labitato e la viabilità principale (verrà creata anche la nuova sede dei vigili), con il quale alleviare la congestione delle vie interne fino ad arrivare alla completa pedonalizzazione. Verso Ponente sorgeranno la pista ciclabile per ricongiungere dal lato mare Pegli e Prà, la nuova passeggiata fino al ponte sul torrente San Pietro e un varco pedonale in corrispondenza di piazza Bignami. Lintervento prevede la "rinaturalizzazione" della foce del rio San Pietro e linserimento di percorsi naturalistici con diversi sistemi di camminamento per favorire diverse attività allaria aperta, tra le quali il birdwatching. La viabilità sarà divisa: due-quattro corsie centrali di scorrimento, due (una per senso) di scorrimento locale a bassa velocità sui lati esterni. Le carreggiate saranno separate, anche visivamente, da lunghe e ampie aiuole e sono previsti controviali percorsi da mezzi pubblici: le cortine di verde contribuiranno a ridurre linquinamento acustico. Il progetto si spinge fino al casello autostradale, dove allinterno di Villa De Mari verrà creata una foresteria, mentre per il Comune ha intenzione di riqualificare le ex Officine San Giorgio. «Dobbiamo riconquistare il mare e quel rapporto popolare che abbiamo perso con il nostro grande "amico" - spiega lassessore alla Viabilità Simone Farello - Dobbiamo fondere labitato storico con il litorale ricordando come lAurelia abbia condizionato lassetto della delegazione perché lambisce la parte Sud del centro e respinge allinterno le attività commerciali». Il Progetto integrato ha lobiettivo di ridare allabitato storico ciò che gli è stato tolto ricostituendo il paesaggio urbano di Prà Marina: «Questa integrazione non solo punta a ridurre il traffico veicolare privato, ma promuove anche luso della bicicletta per gli spostamenti locali e migliora complessivamente la fruizione pedonale degli spazi». Lobiettivo, quindi, è dare un nuovo volto a Prà, migliorando il paesaggio e lambiente urbano. «Puntando anche sul porticciolo di Pegli, dobbiamo migliorare limmagine dando smalto a iniziative come gli eventi sportivi, dico per esempio le regate, e nello stesso tempo lavorare sulla ricettività con ostelli per i giovani, campus per la formazione superiore linguistica, area camper». Il Comune si pone lobiettivo di attirare in queste zone il turismo che ormai manca da tempo. «Il pesto, la presenza del nuovo mercato a km 0: grazie anche a loro che è ipotizzabile un riflesso positivo per la diffusione dei prodotti agricoli locali, magari attirando una utenza proveniente anche dal basso Piemonte e da tutta la riviera di Ponente».