"Giù le mani dal parco o andremo in tribunale" La rivolta dei comitati "Ogni volta sembra di essere in un far west Nessuno paga i danni, i vincoli vengono elusi e il verde è in sofferenza" Lipotesi di nuovi concerti e stand a Villa Borghese piomba sui comitati che da anni lottano in difesa del parco romano come una doccia fredda. Dopo lesperienza dello scorso anno, quando gli eventi andarono avanti fino ad estate inoltrata, ora cè chi mette le mani avanti, annunciando una strenua battaglia. "Di nuovo? Non se ne può più sbotta Mirella Belvisi di Italia Nostra - Ci opporremo con tutti i mezzi. Stavolta andremo anche in tribunale, presentando se necessario un esposto". Sembra essere lepilogo di una lotta iniziata lo scorso giugno, quando sulla scalinata Bruno Zevi era stata allestita una discoteca che aveva sollevato le proteste sia delle ambasciate sia delle associazioni ambientaliste. A firmare lappello erano state Italia Nostra, il comitato in difesa di Villa Borghese, lassociazione Villa Strolh-Fern, gli Amici di Villa Borghese e lassociazione Eimi. Sono montate poi le polemiche per il Fifa Fan Fest proprio a piazza di Siena. Un maxi villaggio che doveva ospitare 20mila tifosi in occasione dei mondiali di calcio. E sono esplose con i sei concerti di Renato Zero che si sono tenuti sempre nellovale nel cuore della storica villa. «Ogni volta si ha la sensazione di essere in un far west racconta ormai esasperata Greti Miraglia dellassociazione Amici di Villa Borghese Nessuno paga mai i danni, i molti vincoli che ci sono sul parco vengono elusi e larea verde è in evidente sofferenza, distrutta dallincuria e dalle troppe manifestazioni che vengono autorizzate». Lo scorso anno fu una battaglia continua. Ora, dopo il concorso ippico in piazza di Siena, sembra che le autorizzazioni per attività commerciali e concerti siano state di nuovo concesse. È rivolta. «Manderemo subito una lettera al sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro incalza Belvisi È lunico che ci ascolta. Speriamo intervenga come ha fatto con il project financing di Castel SantAngelo». Comitati e associazioni ormai da tempo chiedono il restauro di Villa Borghese. «Cè stata, di recente, una riunione con il sindaco, Gianni Alemanno e con il nuovo assessore allAmbiente, Marco Visconti continua Miraglia Ci avevano assicurato che sarebbe partito a breve il restauro per la villa, anche con interventi non onerosi come il rifacimento delle siepi e delle fontane. Insomma sembrava che alcune cose si potessero fare. Ma ora mi domando: a cosa serva la riqualificazione? Tanto poi tutto viene distrutto dagli eventi che portano tir e stand molto ingombranti in un parco che invece dovrebbe essere tutelato». E fa eco Italia Nostra: «Avevamo chiesto il restauro, invece si prosegue sulla linea della distruzione. Lunico interesse è fare cassa». Secondo le associazioni, gli allestimenti penalizzano la villa che ha un equilibrio già molto precario. È vietato di norma lingresso alle macchine, ma nei giorni dei festival entrano anche i camion. Gli alberi vengono danneggiati. Le cortecce divelte, dando via libera ai funghi che fanno ammalare i fusti. E delle siepi tra tempietto di Diana e la fontana dei Cavalli marini sono soltanto il ricordo. «Sembra che la città senza questi eventi non può sopravvivere, lo scorso anno siamo andati avanti fino al 5 ottobre continuano gli Amici di Villa Borghese Non ci resta che continuare a gridare la rovina del cuore verde di Roma».