«Pianificazione devastante» Cartolina choc per il sindacO Mille cartoline da inviare al sindaco Monica Faenzi «con l'immagine di ciò che potrebbe diventare la perla della costa maremmana se verà approvato il nuovo regolamento urbanistico». Le ha fatte stampare Italia nostra, sezione di Castiglione, e hanno il sapore di un grido di battaglia. Che verrà lanciato domani alle 15, in un convegno all'Hotel l'Approdo. Un piano che per gli ambientalisti castiglionesi presenta non poche lacune. Anzi, come si legge nella nota di presentazione inviata da Italia Nostra, «che contiene previsioni assolutamente devastanti per il borgo antico e le sue pendici». Guido Orlandini, vicepresidente della sezione castiglionese, sarà il moderatore: «Italia Nostra vuole attirare l'attenzione sulle necessità del territorio di Castiglione, e mettere l'accento su quello che invece il nascente piano urbanistico si è dimenticato, orientato com'è principalmente in favore dell'edilizia delle seconde case». Apriranno i lavori Margherita Signorini, consigliere nazionale di Italia Nostra, e l'architetto Pietro Pettini, per il piano territoriale sulla tutela e sviluppo. Poi il professor Mario Preti, presidente della sezione castiglionese, spiegherà nel dettaglio il piano urbanistico predisposto dall'amministrazione. A seguire Michele Scola, presidente della sezione di Grosseto, illustrerà il tema dei paesaggi sensibili della Maremma costiera; Donatella Raugei e Sennuccio Del Bene, del coordinamento dei comitati e delle associazioni ambientaliste, faranno il punto sul consumo di territorio nella Maremma grossetana. Aggiunge Orlandini: «Mancano politiche per valorizzare i siti archeologici e storici esistenti ed all'abbandono; non c'è un progetto definitivo sulla casa di riposo; mancano azioni di recupero della viabilità minore, come per esempio via della Dogana, sfruttabile per un turismo ecologico e sostenibile. Si tratta di migliorare il rapporto qualità-prezzo dell'offerta turistica della nostra cittadina, per conquistare nuove quote di mercato e nel contempo rinnovare l'attrattiva di Castiglione per tutte quelle persone, anche clienti abituali, che potrebbero essere invogliate dalle nuove rotte turistiche». E il vicepresidente fa anche esempi concreti: «Dobbiamo incentivare il turismo della terza età in periodi come maggio-giugno e settembre-ottobre; il turismo nautico rivolto al nostro arcipelago, e magari attuare un tram del mare verso Punta Ala. Per non parlare delle strategie di comunicazione, a cominciare dai siti web, che vanno resi fruibili anche in Inglese. E poi pensare a una vera proposta per il Parco della Maremma che potrebbe estendere la sua positiva influenza sulla costa».