CHIUSO per visita guidata. Dal 12 aprile, per due sere alla settimana, il Duomo verrà chiuso ai fedeli ed aperto a gruppi di turisti, impegnati in visite organizzate a offerta. Ad annunciarlo è il professor Angelo Caloia, presidente della Veneranda Fabbrica, che non nasconde il rammarico per alcune scelte rese necessarie dalla penuria di fondi. Come quella di mantenere a pagamento l'ingresso alle terrazze del Duomo; magari, in futuro, di nuovo con un biglietto cumulativo che consenta di visitare anche il sottosagrato e il Museo, quando riaprirà. DA QUANDO la giunta Albertini nel 2000 eliminò il contributo comunale e il governo quello statale (rispettivamente 1,2 e 5 milioni di euro all'anno) alla Fabbrica del Duomo, i conti delle spese per i restauri, sempre più pressanti, si sono fatti insostenibili. Quest'anno, per esempio, il conto economico registra uscite per 16 milioni di euro, a fronte di soli 11 euro in entrate: il deficit è quindi di 5 milioni di euro. che aggiunti ai 30 milioni circa, stimati per il restauro e la messa in sicurezza della Cattedrale nei prossimi quattro anni, fanno già un fabbisogno immediato di circa 35 milioni di euro. DEL RESTO, il contributo della cattedrale e del suo indotto al bilancio della città è enorme. Secondo uno studio della Camera di Commercio di Monza e Brianza e di Anholt Brand Index, il brand Milano vale 400 miliardi di euro. Il Duomo incide con un valore pari a 82 miliardi. Per intenderci, dice il presidente Caloia, e con un paradosso del tutto virtuale, «se a Milano non esistesse il Duomo, la città perderebbe 300 milioni di euro all'anno dal turismo. Sono infatti almeno 10.000 i visitatori ogni giorno, con punte di 20.000 in alta stagione».