Una concessione a privati perchè gestiscano e si occupino della manutenzione dei giardini di Castel Sant'Angelo. In cambio potranno utilizzare le strutture esistenti, rimesse a nuovo, per attività che abbiano un adeguato valore culturale e ricreativo. L'8 giugno scadrà il bando comunale, che prevede una concessione trentennale di 7 milioni di curo. Il soggetto privato che se lo aggiudicherà potrà restaurare i giardini e i locali esistenti utilizzandoli per convegni, mostre, punti ristoro. Per trent'anni dovrà realizzare la manutenzione ordinaria e il servizio di guardiania oltre a nuovi servizi igienici. Alla fine dentro l'area verrà realizzata una sala polifunziorrale da 120 posti, una per attività ricreative dove potranno esserci un punto ristoro, un locale per le conferenze, una sala per attività culturali. L'assessore comunale all'Ambiente, Marco Visconti, ha assicurato che «tutto ciò che verrà realizzato dovrà essere di altissimo livello». Il sindaco Gianni Alemanno ha spiegato che in questo modo «possiamo utilizzare nuovi spazi e aprirli al pubblico. Infine dopo la beatificazione di Wojtyla servirà una conferenza dei servizi, anche col Vaticano, per la definizione di come gestire l'area limitrofa a via della Conciliazione e dargli una ricollocazione più chiara», ha chiuso il sindaco. Critico il deputato Pd Roberto Morassut: «L'annuncio dell'avvio di un bando di gara per realizzare nei giardini di Castel S.Angelo strutture di ristorazione e altre attività costituisce una follia. I giardini costituiscono un monumento integrato con l'intero complesso e sono uno spazio pubblico aperto che tale deve rimanere e per il quale il Comune ha il dovere della manutenzione ordinaria. Mi auguro che da parte di ministero e sovrintendenze vengano parole chiare». «Immaginare tutto il complesso di interventi profondamente invasivi su una realtà così delicata - ha commentato l'ex assessore alla cultura Umberto Croppi è la chiara dimostrazione del dilettantismo generale in cui si sta intervenendo sul patrimonio culturale di Roma».