Una concessione a privati perchè gestiscono e si occupino della manutenzione dei giardini di Castel Sant'Angelo. In cambio, i vincitori del bando potranno utilizzare le strutture esistenti, rimesse a nuovo, per attività che abbiano un adeguato valore culturale e ricreativo. L'8 giugno scadrà il bando comunale, che prevede una concessione trentennale di 7 milioni di euro. II soggetto privato che se lo aggiudicherà potrà restaurare i giardini e i locali esistenti utilizzandoli, poi, per attività culturali varie (convegni, mostre, punti ristoro e manifestazioni). I privati per trent'anni dovranno realizzare la manutenzione ordinaria e il servizio di guardiana oltre a nuovi servizi igienici. Alla fine, dentro l'area di Castel Sant'Angelo, verrà realizzata una sala polfimzionale da i2o posti, una per attività ricreative dove potranno esserci un punto ristoro, un locale per le conferenze o per incontri e una sala per attività culturali come mostre o manifestazioni. L'assessore comunale all'Ambiente, Marco Visconti, ha assicurato che «tutto ciò che verrà realizzato, comprese le attività commerciali, dovranno essere di altissimo livello e, per esempio, se ce lo chiedesse McDonald diremmo di no». Ma dopo l'annuncio di Visconti, è arrivata una nota congiunta del sindaco Gianni Alemanno e del sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro che «convocheranno nei prossimi giorni un tavolo tecnico con la Soprintendenza comunale e le Soprintendenze statali ai Beni architettonici e ai Beni archeologici per una attenta analisi di tutti i profili del progetto di valorizzazione dell'area monumentale di Castel Sant'Angelo, che è stato presentato dal comune di Roma, per valutarne l'idoneità e la cerenza con il Codice Urbani dei Beni culturali e del Paesaggio». In pratica, a stretto giro di posta, una netta sconfessione di quanto annunciato da visconti, visto che dalla nota sembra che le soprintendenze non sapessero nulla del «progetto di valorizzazione di Castel Sant'Angelo» annunciato appena poche ore prima.