ROVERÈ. Il Comune dice sì all'apertura del sito estrattivo: dovrà rispettare le norme di tutela del paesaggio e delle falde In località Fornider si scaverà marmo giallo reale Amministratore unico della società che ha chiesto la concessione è Franco Peroni, vicesindaco a Velo Si parla di crisi del settore e di cantieri in disarmo, ma una nuova cava fa il suo ingresso sul territorio comunale attorno a Camposilvano, in territorio di Roverè, e già il nome non è purtroppo una garanzia che la faccenda si chiuda in una decina d'anni come il progetto prevede, visto che a poche centinaia di metri ce ne sono altre due di cave che sembrano eterne, la prima delle quali si prepara a festeggiare i 42 anni di attività estrattiva. La garanzia sulla nuova cava non c'è perché socio di maggioranza della società Marmi della Lessinia, che ha chiesto e ottenuto dal Consiglio comunale il parere favorevole all'apertura, è sempre lo stesso Luigi Rancan titolare anche di Marmi Camposilvano srl, che ha la concessione sulle due cave aperte a ridosso delle antiche case cimbre e del Museo geopaleontologico. Ma amministratore unico, con il 45 per cento del capitale di 10mila euro di Marmi della Lessinia srl, che chiede l'apertura della nuova cava, è Franco Peroni, sindaco per dieci anni di Velo e attuale vicesindaco del Comune vicino. Qualche imbarazzo ci deve essere stato se i nomi dei due non sono mai usciti per tutta la durata della discussione del punto all'ordine del giorno in Consiglio comunale. Tutto legittimo, sia ben chiaro, ma qualche perplessità potrebbe nascere a Velo, dove lo scorso agosto, e poi a dicembre, anche il vicesindaco Peroni ha votato una variante che ha favorito il futuro socio in affari - cioè Rancan - togliendo il vincolo di tutela ambientale e quello idrogeologico e forestale che gravavano sull'area della sua cava eterna, oggetto di ulteriore ampliamento. Nessuna domanda si sono fatti invece i consiglieri di Roverè, dove governa una sola lista, che hanno dato parere favorevole ed è quasi certo che la cava di marmo giallo reale, proposta dalla Marmi della Lessinia srl, si farà, in località Fornider, sulla sinistra della strada provinciale che da Camposilvano scende verso la frazione San Francesco, passata la casa di vacanze dell'Istituto don Calabria e alcune villette. Posto comodo e ben in vista e per questo l'ingegnere Flavio Laiti, che ha illustrato il progetto ai consiglieri, si è premurato di precisare che «saranno adottate tutte le soluzioni idonee per mitigare l'impatto visivo, di polveri e rumori che il cantiere potrà creare». È il primo progetto, secondo l'illustrazione di Laiti, che viene presentato seguendo la nuova normativa, con correlato uno studio ambientale sulle ricadute paesaggistiche e ambientali per quanto riguarda aria, falde acquifere e ambienti antropici. Il progetto sarà sottoposto a una commissione di screening regionale per l'incidenza ambientale che valuterà i possibili impatti, la distanza dal Parco della Lessinia e dai siti di Natura 2000. «È una piccola cava», ha precisato Laiti, «di appena 8mila metri quadrati e di modesta entità perché il volume del marmo estratto è quantificato in 75mila metri cubi. Sono stati fatti dei sondaggi e si è visto che la qualità del giacimento è ottima». I tecnici ambientali hanno già dato l'orientamento su come si dovrà fare il mascheramento del cantiere con una «tavola della visibilità» e con il proposito di nascondere agli occhi la ferita del cantiere aperto. Si dovrà lavorare quasi tutto il lotto in trincea, con il materiale di risulta messo in fronte alla strada sul quale piantumare alberi e seminare erba a cantiere ancora aperto per costruire una barriera verde sostenuta da un muro di contenimento che si sposterà con il procedere della superficie estratta». L'autorizzazione al progetto sarà per cinque anni, prorogabili con controlli di verifica ogni quinquennio. Cambia anche la modalità di rimborso al Comune, non più in base al materiale estratto ma sul calcolo complessivo dell'attività nel decennio, valutata in 130mila euro complessivi che le casse comunali incasseranno ratealmente ogni anno per un importo pari a un decimo. «La domanda è fatta per un'area che il piano cave del Comune prevede destinata a questa attività», ha precisato il sindaco Marcolini, «e non vedo ostacoli alla sua adozione», perciò il Consiglio comunale ha adottato all'unanimità il parere con voto favorevole.
Camposilvano, la nuova cava nasce con il piano ambientale
Riassunto in 200 parole:
Il Comune di Roverè ha dato il via all'apertura di una nuova cava di marmo giallo reale in località Fornider. La società Marmi della Lessinia srl, con Franco Peroni, vicesindaco di Velo, come amministratore unico, ha chiesto e ottenuto il parere favorevole dal Consiglio comunale. La cava sarà di modesta entità, con un volume di 75mila metri cubi di marmo estratto, e sarà gestita seguendo le norme di tutela del paesaggio e delle falde idrogeologiche. Il progetto sarà sottoposto a una commissione di screening regionale per valutare gli impatti ambientali.
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