Fra tre mesi sarà posizionata la cintura di titanio VENEZIA Un'intera settimana per percorrere i 120 metri tra il Campanile di San Marco e Riva degli Schiavoni. E' iniziata ieri la lenta e costosissima operazione per il trasferimento della grande trivella da 21 tonnellate, che ha permesso di iniettare in decine di fori attorno al campanile, sino ad una profondità di otto metri, una miscela di malta cementizia per consolidare il terreno. Sarà ora possibile scavare in sicurezza quattro «pozzetti» di quasi tre metri di profondità agli angoli del campanile, attraverso i quali verrà posizionata - non prima però di tre mesi - la vera e propria «cintura» in titanio necessaria a bloccare i cedimenti in atto nel campanile. I lavori, eseguiti dal Consorzio Venezia Nuova per conto di Magistrato alle Acque, Procuratoria di San Marco e Regione, servono a mettere in sicurezza la grande torre, alto 98,6 metri per 12 metri di lato, che presentava uno scarto di sette centimetri. Un cedimento ridotto che avrebbe potuto però pericolosamente aumentare nel corso degli anni. Saranno così posizionate due serie di barre dinamometriche in titanio, materiale che garantisce una maggiore resistenza agli agenti atmosferici, la prima a 4o centimetri di profondità rispetto al livello della piazza, l'altra a 2,30 metri. Il Consorzio Venezia Nuova conferma che l'intera operazione dovrebbe essere terminata entro la fine di quest'anno. Il ritardo accumulato rispetto alla tempistica iniziale, tra le proteste degli operatori dell'area Marciana, è di quasi due anni: il posizionamento della «cintura» avrebbe dovuto infatti concludersi all'inizio del 2010. I1 cantiere si è dovuto d'altronde fermare per ottenere i permessi della Sovrintendenza sulla trivella, che è stata fornita dall'azienda Trevi di Cesena, specializzata nell'ingegneria delle fondazioni speciali. Dall'arrivo in Piazza San Marco del grande macchinario (durato alcuni notti nell'agosto del 2009, a fronte dei 20 giorni inizialmente preventivati) il cantiere è avanzato senza particolari intoppi. E già nei prossimi mesi il perimetro occupato dai lavori potrebbe essere ridotto, liberando una parte della piazza. Nel «salotto» di Venezia rimangono comunque diversi restauri in corso, ed altri si apriranno nei prossimi mesi. Il costo complessivo dell'operazione al campanile di San Marco è lievitato nel frattempo a circa 9 milioni di euro, quasi tre milioni in più rispetto alla cifra prevista inizialmente. Una parte dell'aumento è legata proprio alla complessa procedura di trasferimento della pesante trivella, richiesta dalla Soprintendenza e volta ad evitare di rovinare i preziosi masegni della piazza. Per effettuare la complessa operazione si è preferito aspettare il termine dei festeggiamenti del Carnevale e le celebrazioni dell'unità d'Italia del 17 marzo scorso. Per ogni cinque metri percorsi, si stende innanzitutto uno speciale telone, che viene poi ricoperto con 15 centimetri di sabbia compressa, sulla quale è posta della gomma neopreme di quattro centimetri di spessore. Infine vengono disposte delle travi lamellari di 33 centimetri, sulle quali sono stati infine fissati dei profili in acciaio che servono da «rotaia» per la trivella. Il tutto per portare la mega-trivella in sicurezza fino all'imbarco, previsto lunedì prossimo.
Venezia, San Marco. Campanile, iniezioni finite riparte la grande trivella
I lavori per la posizionamento della cintura di titanio VENEZIA sono iniziati a Venezia. La cintura, pesante 21 tonnellate, sarà posizionata tra il Campanile di San Marco e Riva degli Schiavoni. I lavori servono a mettere in sicurezza la torre del campanile, alta 98,6 metri, che presentava uno scarto di sette centimetri. La cintura sarà posizionata in quattro pozzetti di quasi tre metri di profondità agli angoli del campanile. Il costo complessivo dell'operazione è lievitato a circa 9 milioni di euro. I lavori dovrebbero essere terminati entro la fine di questo anno.
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