Comune, Provincia e Camera versano 2.4 milioni l'anno. I privati 1.5. E lo sponsor è la Cassa In attesa di conoscere i dati del Report 2010 sull'andamento della Fondazione Palazzo Strozzi - che non arriverà prima del 15-20 aprile prossimi - è giusto riflettere sui ricavi e, soprattutto sui costi, dell'ente presieduto da Lorenzo Bini Smaghi. Come si legge sui precedenti Report, la fondazione ha ricavato 7,25 milioni di euro nel 2007, 7,1 milioni nel 2008 e 7,125 milioni nel 2009. Per il 2010 è lecito attendersi un aumento dovuto agli introiti per le mostre principali (quelle allestite al piano nobile) perché a fronte dei 205mila visitatori del 2009, lo scorso anno la cifra dovrebbe oscillare tra le 230mila e le 240mila presenze. Questo aumento (intorno al 10) dovrebbe riverberarsi sui ricavi senza per altro intaccare la cifra iperbolica delle spese occorrenti per tenere in piedi la Fondazione Palazzo Strozzi, francamente troppo alta per i risultati che produce. Dal momento che l'ente organizza mostre, è su queste che, principalmente, punta per i suoi ricavi. Ma quanto costano? Dall'autunno 2007 al gennaio di quest'anno, la fondazione diretta da James Bradburne ha organizzato otto esposizioni, la più costosa delle quali - dedicata a Bronzino - è costata 2,7 milioni di euro, mentre le più a buon mercato sono state «Contromoda» e l'esposizione sull'«Impressionismo», costate 1,6 milioni ciascuna. Messa così sembrerebbe che la Fondazione Palazzo Strozzi svolgesse quasi un'attività «imprenditoriale», di rischio di capitale, ma sappiamo tutti che così non è. Almeno una delle due grandi mostre che annualmente vengono organizzate a Palazzo Strozzi gode della sponsorizzazione parziale dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Per esempio «Inganni ad arte» - mostra ospitata dall'ottobre 2009 al gennaio 2010 e che a livello di risultati resta la meglio riuscita della gestione Bradburne - costò 1,7 milioni di euro, ma un quarto dei soldi arrivarono da via Bufalini. E che dire della recentissima mostra su «Bronzino»? Costata 2,7 milioni di euro, ha potuto contare su 1,5 milioni di euro messi a disposizione dall'Ente presieduto da Michele Gremigni. Appurato quindi che buona parte delle spese per le mostre sono coperte da sponsorizzazioni dell'Ente Cassa, a cosa servono gli oltre 7 milioni di euro che annualmente vengono conteggiati nel bilancio? Se si trattasse di un'impresa privata, la domanda avrebbe poco senso, ma trattandosi di una fondazione a capitale in larga parte pubblico, le risposte dovrebbero essere chiare e tempestive. E possibilmente senza ricorrere a motivazioni di natura statistica che conducono in terreni troppo fumosi. Perché è difficile non chiedersi a cosa servono i quasi 4,5 milioni di euro inoltrati a Palazzo Strozzi dai soci fondatori (Comune, Provincia e Camera di Commercio versano annualmente, ciascuno, 800mila euro) e dai soci dell'Associazione Partners di Palazzo Strozzi (1,55 milioni di euro in denaro fresco più mezzo milione in scambio merce). Prendiamo il 2010. Il più bel palazzo rinascimentale di Firenze ha ospitato due mostre (una su De Chirico C. e quella su Bronzino), costate insieme circa 4,7 milioni di euro. Che è quasi la cifra dei versamenti dei vari soci. Però la prima è stata sponsorizzata da Banca CR Firenze e la seconda è costata alla Fondazione solo 1,5 milioni di euro (dei 2,7 totali). Contando i ricavi dei biglietti d'ingresso, dei cataloghi, dei gadget e aggiungendo i soldi delle sponsorizzazioni bancarie (e della Regione), il costo delle mostre alla fine incide pochissimo sul bilancio. Insomma i versamenti annuali dei soci in larga parte se ne vanno via in spese. Che sono enormi. Come quelle derivanti dalla decisione, in occasione dell'inaugurazione delle grandi mostre del piano nobile, di appaltare l'ufficio stampa a una società esterna (di Milano), nonostante esista un servizio comunicazione e un ufficio stampa interno. Ma questo è solo uno degli esempi... Per cui, dal momento che più di un terzo dei soldi del bilancio provengono da fonte pubblica, sarebbe più consono far chiarezza su certi aspetti legati al funzionamento dell'ente. Nell'interesse di tutti. Perché ogni visitatore di una mostra a Palazzo Strozzi «costa» 25 volte di più di uno che ammira la Sagrestia Nuova delle Cappelle Medicee. Un rapporto difficile da sostenere.
Palazzo Strozzi... ma quanto mi costi?
La Fondazione Palazzo Strozzi, presieduta da Lorenzo Bini Smaghi, ha ricevuto 2,4 milioni di euro dal Comune, dalla Provincia e dalla Camera di Commercio, e 1,5 milioni di euro dai soci fondatori. La fondazione ha organizzato otto mostre, tra cui due costose, una su Bronzino e l'altra su De Chirico, che hanno costato 2,7 milioni di euro e 1,6 milioni di euro, rispettivamente. Le mostre hanno ricevuto sponsorizzazioni, tra cui 1,5 milioni di euro per la mostra su Bronzino. I versamenti annuali dei soci sono stati utilizzati per coprire le spese, che includono anche l'appalto di un ufficio stampa esterno.
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