Lettera inviata a Spagnolli, Testi e Durnwalder. Alpino, gli Schützen contestano la targa Le Belle Arti: sì ai lavori sotto la Vittoria. Il nodo dei fondi BOLZANO "Superati gli ostacoli tecnici all'uso museale» della parte inferiore del monumento alla Vittoria. Il passo avanti, a suo modo storico, emerge dalla lettera inviata dal direttore dei Beni culturali della regione Veneto, Ugo Soragni. Ora si aprono altre partite: quella dei costi (e soprattutto quella dei contenuti, con il lavoro della commissione mista e un imminente confronto tra le assessore Patrizia Trincanato e Sabina Kasslatter Mur. Il sindaco Luigi Spagnoli è soddisfatto: «Un bel passo avanti, ma il lavoro continua». Intanto a Brunico gli Schützen contestano la targa storica dell'Alpino. BOLZANO Da oggi non ci sono più ostacoli tecnici all'uso «museale» della parte inferiore del monumento alla Vittoria. Il passo avanti, a suo modo storico, emerge dalla lettera inviata dal direttore dei Beni culturali della regione Veneto Ugo Soragni. Ora si aprono altre partite: quella dei costi (circa 200.000 euro l'impegno stimato a carico di Comune e Provincia) e soprattutto quella dei contenuti, con il lavoro della commissione mista e un imminente confronto tra le assessore Patrizia Trincanato e Sabina Kasslatter Mur. Gigi Spagnoli è soddisfatto, ma mantiene il basso profilo: «Un bel passo avanti, ma il lavoro continua». La trasformazione (parziale) del monumento alla Vittoria in un centro di documentazione storica vede coinvolti Comune, Provincia e Commissariato del governo. L'ultimo incontro tra vertici istituzionali si era tenuto nei primi giorni di marzo. Tre settimane più tardi, il rappresentante del Ministero per i beni culturali (nonché studioso dell'arco di Piacentini) Ugo Soragni ha scritto una lettera a sindaco, Landeshauptmann e prefetto. Di fatto è un via libera «tecnico» al progetto. In altre parole: le Belle arti rimuovono qualsiasi ostacolo pregiudiziale all'uso museale della parte sotterranea del monumento (13 sale per 720 metri quadrati). Il recente restauro (finanziato dal Ministero) ha già consolidato la struttura portante dell'arco di Piacentini. Per rendere i locali interrati idonei a ospitare un museo scrive però Soragni sarà necessario effettuare ulteriori lavori, di cui stavolta si faranno carico gli enti locali. Quanto costerà? La cifra esatta è ancora difficile da calcolare. Tuttavia, tra opere murarie e allestimenti, si stima un investimento di circa 200.000 euro per la «predisposizione» del museo: uno sforzo rilevante, ma non impossibile da sostenere se Comune e Provincia uniranno le forze. Il sindaco Spagnoli ieri in giunta ha aggiornato gli assessori delle novità. Preso atto del «nulla osta» tecnico, l'esecutivo cittadino ha dato mandato all'assessora Patrizia Trincanato (competente su cultura e convivenza) di discutere con la pari grado provinciale Sabina Kasslatter Mur le prossime fasi del progetto. Adesso che c'è la certezza di avere a disposizione la «scatola», bisogna infatti pensare a come riempirla. Com'è noto dei contenuti del futuro museo si sta occupando la commissione cui partecipano gli esperti di nomina comunale (Hannes Obermair e Silvia Spada), e provinciale (Christine Roilo e Andrea Di Michele), oltre allo stesso Soragni. la decisione più delicata riguarda il periodo storico che sarà oggetto del centro di documentazione: l'idea accarezzata da Comune e Provincia è quella di estendere la riflessione a tutto il periodo del fascismo e del nazismo in Alto Adige. I risultati del lavoro della commissione dovrebbero essere pronti entro aprile. Nel confronto fra le due assessore, invece, si parlerà anche di museo civico e archeologico, poli culturali che «dialogheranno» con piazza Vittoria. Spagnoli, pur soddisfatto degli sviluppi, evita qualsiasi trionfalismo. Non è tanto scaramanzia, quanto piuttosto rispetto per le altre figure istituzionali coinvolte in un'operazione che definire delicata è ancora riduttivo. «Stiamo procedendo con il lavoro, ma è ancora presto per fare annunci avverte . Indubbiamente quello di oggi è un passo avanti: possiamo dire che sono stati rimossi eventuali ostacoli tecnici alla musealizzazione della cripta del monumento. Il lavoro però non è finito, c'è ancora un po' di strada da fare». E la questione dei costi? «Anche in questo caso risponde il primo cittadino è presto per stabilire cifre e ripartizioni degli oneri, ma posso fin d'ora affermare che il Comune è pronto a fare la sua parte».