Ancona. Per il Daily News è nientemeno che "The governor of a state in Italy". Per il Los Angeles Times è più correttamente invece "president of the italian region Marche". Anche la stampa americana segue con interesse la missione americana del presidente Gian Mario Spacca, nel segno del rientro dell'Atleta di Fano attribuito al Lisippo, la statua ora esposta al Getty Museum di Malibu, al centro di un contenzioso giuridico con l'ipotesi che sia stato esportato illegalmente. Spacca ha tenuto ieri una conferenza stampa per illustrare la posizione della Regione: giungere a un accordo che, nell'ottica di uno scambio tra museo e Marche, consenta il ritorno del bronzo a Fano. Secondo il LA Times, i dirigenti del museo avrebbero subordinato qualsiasi intesa alla fine della causa e al coinvolgimento nell'accordo anche del ministero della Cultura italiano. Ma non si esclude che il bronzo potrebbe essere "condiviso" tra Italia e Usa nell'ambito di "un più ampio scambio di opere d'arte". Nell'articolo, si ricorda che il Getty e altri musei americani hanno riconosciuto di avere seguito "pratiche di acquisto non etiche" e hanno poi cercato di risolvere dispute analoghe con negoziati. La situazione del Lisippo però è più complessa e più oscura: non è stato scavato illegalmente in Italia, ma "pescato in acque internazionali" nel 1964, tanto che il Getty sembra intenzionato a "lottare" fino in fondo per uno dei suoi pezzi di maggiore richiamo.
Lisippo. Si cerca l'accordo. In attesa del bronzo conteso
Il presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca, ha tenuto una conferenza stampa per discutere della missione americana del bronzo attribuito al Lisippo, esposto al Getty Museum di Malibu. La Regione sostiene che il bronzo debba essere restituito a Fano, ma i dirigenti del museo hanno subordinato qualsiasi intesa alla fine della causa e al coinvolgimento del ministero della Cultura italiano. Il Getty ha riconosciuto di avere seguito "pratiche di acquisto non etiche" e ha cercato di risolvere dispute analoghe con negoziati. La situazione del Lisippo è più complessa e oscura, poiché non è stato scavato illegalmente in Italia, ma "pescato in acque internazionali" nel 1964.
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