Pubblicità sui palazzi. II sindaco: servono fondi Orsoni: Galan ci dia un assegno VENEZIA «Se invece Galan ci mandasse un assegno...». Giorgio Orsoni preferisce usare l'ironia per commentare le dichiarazioni del neo ministro alla Cultura sulle maxi affissioni. «Bisogna fare qualcosa perché non è possibile andare avanti così: passare per il Canal Grande e vedere questa sfilata di pubblicità provoca un senso di scoramento. E' necessario che le maxi affissioni progressivamente spariscano e i monumenti tornino al loro aspetto», ha detto Giancarlo Galan in un'intervista a La Nuova Venezia. Anche perché al ministero stanno studiando da tempo regole nuove per la pubblicità che «aiuta» i restauri dei palazzi e dei monumenti. Dice il direttore generale del ministero per i Beni e le Attività culturali Roberto Cecchi: «Stiamo lavorando a una revisione della carta del restauro che ormai è in dirittura d'arrivo. Credo comunque che la posizione restrittiva del ministro sia condivisibile: a Venezia si è sopperito a un'esigenza di conservazione con lo strumento delle grandi affissioni». La realtà lagunare la conosce bene essendo stato per quattro anni a cavallo del Duemila Soprintendente di Venezia, occupandosi anche dell'ampliamento delle Gallerie dell'Accademia e della ricostruzione della Fenice. «Io penso piuttosto all'esperienza del Colosseo in cui non è prevista pubblicità dice La strada è quella di trovare alternative al metodo classico: immagino che il brand come ad esempio del Colosseo o di Palazzo Ducale si possa usare in maniera diversa». Lo sa bene anche il sindaco Orsoni che già a febbraio ha avuto modo di dire come «l'esempio di Della Valle potrebbe essere seguito anche qui in laguna». E' l'imprenditore delle scarpe Tod's infatti che finanzierà con 25 milioni di euro i restauri dell'area dell'Anfiteatro Flavio. Ca' Farsetti ha più volte sollecitato gli industriali ad occuparsi della manutenzione della città in modo diverso rispetto a quanto avviene oggi, ma fino a questo momento pare non ci siano stati troppi riscontri positivi. Il sindaco intanto sul ministro Galan dice: «Si è già dimostrato sensibile alle problematiche di Venezia e al reclutamento dei fondi per la città. Il suo intervento sulle maxi affissioni è anche condivisibile, perché non useremo questa immagine della città se avessimo altri fondi». Il problema è sempre quello: i soldi. E anche la Sovrintendenza più volte ha avuto modo di dire, seppur a malincuore, che la pubblicità nei palazzi è l'unico modo per finanziare i lavori di restauro.
Maxi affissioni, quasi pronte le nuove regole del ministero
Il ministro della Cultura, Giancarlo Galan, ha affermato che le maxi affissioni nei palazzi di Venezia devono sparire. Il sindaco Giorgio Orsoni sostiene che Galan ci deve dare un assegno per finanziare i restauri. Il direttore generale del ministero per i Beni e le Attività culturali, Roberto Cecchi, ritiene che la posizione del ministro sia condivisibile, ma che la strada per trovare alternative al metodo classico sia più difficile. Il sindaco Orsoni ha già sollecitato gli industriali a finanziare i restauri della città in modo diverso. Il ministro Galan ha già dimostrato di essere sensibile alle problematiche di Venezia e al reclutamento dei fondi per la città. Tuttavia, il problema rimane quello dei soldi.
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