Roberto Cecchi, segretario del ministero, guiderà la giuria. «È una garanzia» VENEZIA Né famoso né nazionalpopolare, ma autorevole esponente del mondo delle arti: un po' a sorpresa e fuori linea rispetto alle precedenti edizioni, il presidente della giuria del premio Campiello 2011 sarà Roberto Cecchi, 61 anni, segretario generale del ministero per i Beni culturali. L'annuncio, dato ieri da Andrea Tomat, presidente della Fondazione del Premio e di Confindustria Veneto, rileva come «il professor Cecchi sia un esponente delle istituzioni da sempre impegnato nella difesa e nella tutela del patrimonio artistico italiano». Tra i numerosi incarichi, lungo un trentennio di carriera, Cecchi, dal 1997 al 2001, è stato soprintendente per i Beni ambientali e architettonici di Venezia. «Incarico che ricoprì con attivismo prestigioso commenta Vittorio Sgarbi . Fu promotore di un autentico Rinascimento artistico. Bene hanno fatto gli industriali veneti, ponendo Cecchi alla guida del premio». La designazione viene interpretata come un segnale positivo, considerato lo stato non certo brillante del patrimonio artistico. Oltre il Campiello, insomma. Lo sottolinea lo stesso Cecchi: «Il Premio ha una rilevanza nazionale e dà al Paese una importante visibilità all'estero. Sono onorato, quindi, di presiedere la giuria, in un momento in cui c'è bisogno di grande attenzione per i Beni culturali». Philippe Daverio, uno dei giurati, fa notare come «gli interessi di Cecchi siano multiformi. Uomo di vasta cultura, coltiva una grande curiosità letteraria». Il primo appuntamento, il prossimo 28 maggio a Padova, quando la giuria dei letterati, sotto la nuova presidenza (nel 2010 toccò a Giuseppe Tomatore), si riunirà per selezionare i 5 romanzi finalisti (a settembre, con il SuperCampiello, entrerà in scena la giuria popolare) e per annunciare il nome del vincitore del Campiello Opera Prima. Tra le novità di questa 49ma edizione, l'ingresso di due nuovi componenti della giuria: il critico letterario Ermanno Paccagnini e l'esperta di comunicazione Annamaria Testa. Gli altri nomi: Gian Luigi Beccaria, Riccardo Calimani, Philippe Daverio, Giordano Bruno Guerri, Nicoletta Maraschio, Salvatore Silvano Nigro, Silvio Ramat, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.