GROSSETO. «Con le osservazioni al regolamento urbanistico da presentare in piena campagna elettorale si profila un mercimonio». Va giù duro, il candidato del Pdl a sindaco di Grosseto, Mario Lolini, il giorno dopo il consiglio comunale che ha adottato a stretta maggioranza il regolamento. Un regolamento urbanistico adottato con grande ritardo e con una corsa finale che ha impedito - secondo il giudizio di Lolini - ai consiglieri di entrare nel merito dei contenuti. Con la pubblicazione nel bollettino della Regione Toscana partiranno i sessanta giorni per le osservazioni. In gran parte, questo periodo coinciderà con quello della campagna elettorale e «certamente - dice Lolini -- il sindaco Bonifazi farà le dovute promesse elettorali». Tra l'altro «si ipotizzano oltre mille osservazioni che andranno a ingolfare l'attività degli uffici e non si sa quando il regolamento andrà all'approvazione definitiva». Lolini pone l'accento, poi, su alcuni dei contenuti, in particolare la previsione di nuove abitazioni, passata da 4.500 a 5.500 appartamenti, tutti previsti nei cinque anni del primo regolamento urbanistico. «Si danneggia la nostra economia - dice Lolini - visto che nei periodi di boom economico a Grosseto si potevano realizzare al massimo cinque o seicento appartamenti per anno, ma questa scelta si fa solo per ragioni elettorali». Lolini è rientrato anche nella spinosa questione del polo logistico e agroindustriale che è stato previsto a Braccagni, ribadendo che la responsabilità della localizzazione è tutta della giunta Bonifazi. «Il piano strutturale - ha ricordato Lolini - prevedeva, nell'area vicina al centro abitato, solo una zona artigianale, mentre il polo logistico e quello agroalimentare erano stati localizzati al Madonnino, poi, quando la Pilt ha chiesto lo spostamento nell'area attigua a Braccagni, con il presupposto che sarebbe stato più economico realizzare l'infrastruttura in prossimità dello scalo merci, il Comune ha concesso lo spostamento». Il candidato del centrodestra ha anche affermato che non sarebbe stato tecnicamente possibile presentare un emendamento per stralciare il polo logistico dal regolamento urbanistico, come invece il centrodestra era stato invitato a fare dal presidente della IV commissione consiliare, Giancarlo Tei. E.P.