Porta a mare: Palazzo Orlando restaurato, tra un anno e mezzo sarà aperto il canale LIVORNO. Il restauro di Palazzo Orlando - adibito a uffici e servizi - è stato ultimato (mancano solo le rifiniture e un locale è già stato venduto: la prima acquirente è la Olt Offshore Lng) e ora, dietro la palizzata verdeacqua che circonda tutta l'area dello storico Cantiere Orlando, sono partiti i lavori del così detto sub-ambito Mazzini: qui affiorerà presto il canale di collegamento tra la Darsena nuova e il mare e cominceranno a spuntare anche le residenze e il locali destinati ad attività commerciali. Poi partirà la riqualificazione delle officine storiche. Insomma, la Porta a mare sta crescendo. Anche se per vedere completato il nuovo quartiere turistico-residenziale-commerciale bisognerà attendere il 2016. «Stiamo parlando di un'operazione molto complessa che si snoda in cinque subambiti e che prevede un investimento di 200 milioni di euro - dichiara Roberto Zaia, amministratore delegato di Porta Medicea, la società che realizzerà l'intero progetto - Al momento abbiamo stilato il cronoprogramma definitivo per il completamento della strada che attraverserà tutto il quartiere fino al molo Mediceo (fine anno), per la realizzazione del canale (il finanziamento è dell'Autorità Portuale, fine lavori a dicembre 2012) e per il sub-ambito Mazzini, dove troveranno posto soprattutto case, negozi e servizi (pronti a gennaio 2013). Il nostro obiettivo è comunque quello di portare a compimento tutta l'opera nel giro di circa cinque anni». Il passaggio dal passato al futuro sarà sempre scandito dallo storico orologio del Cantiere Orlando: è da quella porta che oggi si passa per entrare nell'area interessata dall'intervento, e sarà così anche quando il quartiere sarà ultimato. «Abbiamo voluto riparare subito l'orologio, perché è il simbolo di Porta a Mare. E poi segnerà il tempo di durata dei lavori», dice Gilberto Coffari, presidente di Igd spa, la potente immobiliare delle Coop che detiene il 60 delle quote di Porta Medicea. «Per noi è una sfida nuova e appassionante - aggiunge Coffari - perchè stiamo intervenendo in quello che è il cuore di Livorno e in un settore diverso da quelli abituali, con un progetto che per qualità è uno dei migliori che si stiano realizzando in questo periodo in Italia. La nostra missione è quella di realizzare e valorizzare gli investimenti mantenendo la gestione, e faremo così anche con Porta a mare. Questa è la nostra garanzia». Particolarmente emozionato è apparso l'assessore Bruno Picchi e non avrebbe potuto essere diversamente: non solo ha seguito tutto l'iter urbanistico del progetto (compreso l'acquisto del Cnfo da parte di Azimut Benetti), ma ha vissuto prima come sindacalista e poi come amministratore pubblico tutte le vicende del cantiere dagli anni Ottanta fino alla crisi del 2001. «Il nostro obiettivo è di portare lavoro per Livorno e anche occupazione stabile e sicura - sottolinea Picchi, dopo aver ripercorso tutti gli atti più importanti della vicenda ed essersi c ommosso per le parole pervenute dal presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi - E questo non è uno dei progetti, ma il progetto principale con cui la città vuole dare il suo contributo alla Toscana». Il quartiere si estenderà su un'area di circa 70mila metri quadrati: 170 appartamenti (posti al livello superiore, con giardino), uffici, negozi (posti a piano terra e caratterizzati da bastioni in stile fortezze medicee un'architettura), una passeggiata pedonale che collegherà il lungomare al molo mediceo, ristoranti, un albergo a quattro stelle e un porto turistico da 700 posti barca, cambieranno completamente il waterfront di Livorno. In questa ambiziosa operazione, Igd avrà come partner la Cmb di Carpi (20 di Porta Medicea) e la Cooperare spa (con la stessa quota sociale). «E' una sfida molto impegnativa - evidenzia Carlo Zini, presidente di Cmb - e per questo anche molto entusiasmante. Il progetto prevede infatti investimenti molto consistenti ed è destinato a cambiere il volto della città: come è nostra consuetudine, ci appoggeremo ad aziende locali per i lavori. È il caso, per esempio, della Clc, con cui abbiamo stretto ottimi rapporti». Il traguardo della prossima tappa è quindi fissato per l'inizio del 2013, quando è prevista la conclusione dei lavori nell'area dell'ex cantiere che si affaccia su pioazza Mazzini. «Il quartiere sarà un tutt'uno con la città: vicino al mare, così importante per i livornesi, ma anche integrato con il centro», conclude Zoia guardando già al futuro.
TOSCANA Livorno - Nell'ex cantiere 170 appartamenti e negozi
Riassunto in massimo 200 parole:
Il Palazzo Orlando, adibito a uffici e servizi, è stato restaurato e ora è iniziato il restauro del canale LIVORNO. Il progetto, denominato Porta a mare, prevede la costruzione di un quartiere turistico-residenziale-commerciale con 170 appartamenti, uffici, negozi, ristoranti, un albergo a quattro stelle e un porto turistico da 700 posti barca. Il progetto è stato finanziato con 200 milioni di euro e prevede un investimento di cinque anni. Il quartiere si estenderà su un'area di circa 70mila metri quadrati e sarà collegato al lungomare e al molo Mediceo.
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