Due sono le presidenze di commissioni consiliari di Palazzo delle Aquile che contano: Bilancio e Urbanistica. Entrambe, da sempre, sono state appannaggio della maggioranza. L'Urbanistica, però, l'anno scorso le è sfuggita di mano, a causa delle lacerazioni interne al centrodestra. A sorpresa, infatti, e all'unanimità dei sette componenti, compreso il capogruppo del Pdl Giulio Tantillo, fu eletta presidente Nadia Spallitta di Un'altra storia. Situazione politicamente anomala che, di fatto, ha paralizzato la commissione. Ieri si è verificato l'ennesimo corto circuito, quando tre consiglieri della maggioranza (Tantillo, Inzerillo e Di Maggio), in assenza della Spallitta e di altri due consiglieri del centrosinistra, mentre era presente Maurizio Pellegrino del Pd che nella votazione si è astenuto, quindi non ha votato contro, hanno espresso parere favorevole sulla proposta di delibera di un Prusst a Borgo Vecchio, relativo alla realizzazione di 56 appartamenti e 23 locali commerciali in quel quartiere. Apriti cielo. Nadia Spallitta è partita in quarta denunciando l'accaduto come un vero e proprio «blitz», in quanto sarebbero stati violati «i più elementari principi di correttezza e lealtà, impedendo al centrosinistra di esprimersi sull'atto». Non solo. In una lunga dichiarazione, denuncia anche che il provvedimento appare in contrasto con l'interesse pubblico e viola la legge. Secondo la Spallitta non è ben chiaro perché si parli di Prusst, trattandosi di appartamenti. La ditta proponente, poi, non è proprietaria né ha la disponibilità dell'area. «Infine - scrive la Spallitta - , appare singolare che si esproprino "per ragioni di pubblica utilità" ben 23 immobili sui quali la ditta proponente non andrà a realizzare nessuna pubblica utilità, bensì 23 locali commerciali. E' gravissimo - conclude - che si sia impedito al centrosinistra di ricondurre ad equità l'atto, emendandolo in commissione». Ma il centrodestra non ci sta. Respinge tutti i rilievi, sostiene la legittimità del provvedimento e accusa la Spallitta di avere paralizzato l'attività della commissione. «Stupisce - osserva il consigliere Gerlando Inzerillo di Forza del Sud - che parli di provvedimento da emendare in commissione, ben sapendo che non è possibile da un punto di vista procedurale, in quanto gli ipotetici emendamenti condizionerebbero il parere della commissione. Gli emendamenti sono possibili solo in sede di discussione della delibera in Aula. Comunque - aggiunge Inzerillo - noi andiamo avanti con o senza la Spallitta, con e senza gli ostacoli che frappone su qualsiasi delibera. Nella riunione di oggi contiamo di dare il parere anche su un'altra importante delibera che riguarda il piano particolareggiato di Bonagia per realizzarvi i mercati ortofrutticolo, ittico e florovivaistico». Intanto il consigliere del Pdl Giuseppe Milazzo continua ad incalzare il protagonismo dell'aspirante candidato a sindaco del Pd Davide Faraone. Milazzo ha ieri comunicato l'esito della mobilitazione organizzata da Faraone per chiedere le dimissioni di Cammarata entro il 25 marzo che avrebbe dovuto intasare la posta elettronica del sindaco con le mail dei suoi sostenitori. In tutta la settimana ne sono arrivate solo 34. «Non credo che Faraone abbia meno di 34 parenti intimi», commenta ironico il consigliere del Pdl. 29032011