Un appello alla Provincia e alla Regione perché concorrano al recupero dell'ex Dogana. Parte dal presidente del consiglio comunale di Avellino, Antonio Gengaro, in quello che può dirsi il prologo alla sessione di sedute - il 7, l'8 e l'11 aprile - dell'assemblea municipale in cui ci si dovrà occupare proprio dell'acquisizione della struttura. L'intera operazione ha costi ingenti: nel bilancio dello scorso anno erano stati stanziati 8 milioni di euro, che a causa degli intevenuti tagli sui trasferimenti dallo Stato non sono più disponibili per intero. Per il momento, si può contare su una previsione di spesa di 5 milioni 600 mila euro, 800mila dei quali pronto cassa. Occorrerà, dunque, anche il sostegno economico delle altre istituzioni locali e eventualmente di sponsor privati. «Finanziamenti possono arrivare ai fondi del 5 per mille ma anche interpelando la Provincia e la Regione, considerando che la delega ai Beni culturali è assegnata all'irpino Giuseppe De Mita. Quello che finora si è compiuto è stato un percorso lungo e articolato - spiega Gengaro - che ha visto la partecipazione di tutti i soggetti in campo: dal sindaco Giuseppe Galasso, ai gruppi consiliari, dal comitato cittadino che ha riacceso i riflettori sulla questione, agli uffici comunali, al nuovo soprintendente ai Beni architettonici, Gennaro Miccio. Ci si è mossi con lo stesso spirito, il desiderio di recuperare e restituire alla comunità il monumento più significativo della città». L'amministrazione di Piazza del Popolo intende recuperare il tempo perduto a causa di un iter complicato che ha visto, dopo l'approvazione di una prima delibera di indirizzo del consiglio per il riutilizzo della struttura, una fuga in avanti dei proprietari che avevano messo in vendita il bene, salvo poi ritornare sui propri passi. Il primo obiettivo di Piazza del Popolo è l'attivazione della procedura di esproprio, per la quale occorre l'autorizzazione del ministero ai Beni culturali, a causa del vincolo funzionale esistente sul manufatto e sull'area di sedime. Il progetto di ristrutturazione e di nuova destinazione d'uso dovrà coinvolgere la Soprintendenza, anche se per il passato è a lungo mancata una vigilanza sul monumento, tanto da lasciare che fosse ridotto ad un cumulo di macerie abbandonate. Ma come verrà riutilizzata l'antica Dogana? Il consiglio si era inizialmente espresso per la realizzazione di un teatro ridotto, nel frattempo però è mutato l'orientamento e sarebbe prevalsa l'ipotesi di un centro polifunzionale, con spazi espositivi e aggregativi per le manifestazioni culturali. «Avvieremo un recupero filologico dell'edificio per restituirlo alla sua antica funzione di epicentro delle attività cittadine. - precisa Gengaro - Sulla destinazione della struttura sono state anche ascoltate le associazioni del territorio. L'idea progettuale elaborata dai tecnici comunali, con il supporto di esperti esterni, è stata anche premiata nel corso di una rassegna a Camerino». Prima di andare alle sedute ordinarie, il consiglio comunale è stato impegnato con le interrogazioni a risponda diretta, rivolte alla giunta. Il capogruppo del Pdl, Giovanni D'Ercole, ha chiesto conto all'amministrazione della mancata attuazione delle disposizione di legge, in materia di federalismo fiscale, che prevedono l'istituzione da parte dei comuni del Consiglio tributario, un organo consultivo di esperti del settore. La giunta si starebbe attivando per affrontare la nuova sfida del federalismo fiscale, ma secondo l'assessore Ivo Capone le interpretazioni della norma sarebbero ancora contraddittorie. Dai banchi della maggioranza è giunta, poi, la richiesta del consigliere Loris Gliatta del gruppo civico di introdurre strumenti di partecipazione popolare, come i referendum abrogativi comunali, non ancora previsti dallo statuto che contempla soltanto i referendum consultivi. Il consigliere democratico Ugo Loguercio ha, invece, depositato una interrogazione con la quale chiede il controllo dell'ente sulla gestione dei condomini di proprietà pubblica, nei quali si verificano contenziosi, irregolarità o si registrano alti livelli di morosità
CAMPANIA - Un appello alla Provincia e alla Regione perché concorrano al recupero dell'ex Dogana.
Riassunto in 200 parole:
Il presidente del consiglio comunale di Avellino, Antonio Gengaro, ha lanciato un appello alla Provincia e alla Regione per concorrere al recupero dell'ex Dogana. L'operazione ha costi ingenti, con una previsione di spesa di 5 milioni 600 mila euro. Occorrerà il sostegno economico delle istituzioni locali e dei sponsor privati. Gengaro spiega che il percorso per il recupero della struttura è stato lungo e articolato, con la partecipazione di tutti i soggetti in campo. L'amministrazione di Piazza del Popolo intende recuperare il tempo perduto a causa di un iter complicato.
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