UNA TOURNÉE per i Bronzi di Riace. E questa la proposta del neo ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, il quale non ritiene giusto che le opere rimangano a Reggio Calabria in quanto, se itineranti, sarebbero maggiormente fruibili per i visitatori. Sulla stessa lunghezza d'onda il noto critico d'arte Philippe Daverio che esalta l'importanza della coppia di statue bronzee di dimensioni leggermente superiori al vero (due metri circa d'altezza): «Sono d'accordo col pensiero del ministro Galan. Non ritengo giusto che la città di Reggio Calabria si appropri di questo patrimonio artistico soltanto perché i bronzi sono stati rinvenuti lì. VENGONO VISITATI continua Daverio da pochissima gente, 30.000 in tutto l'anno. Si parlerebbe di tutt'altri numeri qualora le opere viaggiassero per lo stivale. Bisogna valorizzare le ricchezze che abbiamo». Nel caso in cui la proposta del ministro Galan venisse accettata i bronzi, considerati tra i capolavori scultorei più significativi del ciclo ellenico e tra le poche testimonianze dirette dei grandi maestri scultori del mondo greco classico, non correrebbero nessun pericolo durante lo spostamento, assicura Daverio: «Si riesce a trasportare una campana di vetro per mille chilometri quindi gli ansiosi stiano tranquilli». Bocciate, dunque le rimostranze calabresi. E SE IPOTIZZASSIMO un trasferimento momentaneo dei bronzi a Milano, Daverio dice: «Si tratterebbe di un passo importante verso la diffusione e la fruizione delle opere in quanto tantissime persone, che altrimenti non potrebbero, riuscirebbero a vederle. Magari anche in occasione dell'Expo. Potrebbe, inoltre, conclude Daverio rappresentare un momento di promozione dell'immagine della cultura mediterranea del nostro Paese che ultimamente sta vivendo un periodo difficile». Anche Vittorio Sgarbi è d'accordo. «I bronzi sono un patrimonio dello Stato, la Calabria non ha diritti se non quello del ricatto. Dall'altra parte del mare il Satiro di Mazara va in giro per il mondo, senza correre rischi. E Milano, anche con l'Expo, potrebbe essere una buona vetrina».